"Non c’è nulla fuori dell’uomo che, entrando in lui, possa contaminarlo; sono invece le cose che escono dall’uomo a contaminarlo" (Mc 7,15): la nostra scelta vegetariana non deve essere per desiderio di non "contaminazione" (da cadavere), ma come cambiamento, come cuore puro. Dal cuore infatti esce l'intenzione di uccidere una creatura di Dio per mangiarla. Cambiando il nostro cuore in Cristo e rendendolo in Lui puro riprendiamo l'immagine e somiglianza con Dio Amore, che - neccessariamente - aborrisce ogni violenza. E Dio disse: "Ecco, Io vi do ogni erba che produce seme e che è su tutta la terra e ogni albero in cui è il frutto, che produce seme:saranno il vostro cibo" (Gen 1,29)

StatutoSante Messe di A.C.V. CalendarioIl veganismo nella prospettiva escatologica della Bibbia

Sito dell'Associazione Cattolici Vegetariani
PDF Stampa E-mail
Mercoledì 23 Febbraio 2050 11:17

Benvenuti sul sito di Associazione Cattolici Vegetariani

Questo sito è un punto di incontro, di approfondimento e di studio dei principi che viviamo e testimoniamo.

Per facilitare la navigazione abbiamo suddiviso il sito in categorie tematiche che trovate nelle colonne a sinistra, in modo particolare nella sezione il vegetarianesimo e il cattolicesimo sono inseriti gli articoli che più riguardano nello specifico il legame tra la spiritualità cattolica e l'alimentazione vegetariana:
Sacra Scrittura -       Testimonianze dei Santi -       Preghiera -         Magistero e vita ecclesiale, documenti o scritti in merito al vegetarianesimo o alla tutela del Creato -        Bibliografia sulle tematiche associative.


Per partecipare alla comune preghiera ti proponiamo l'intercessione comune per tutta la creazione del primo venerdì del mese proposte dalla nostra associazione PRIMO VENERDI DEL MESE - SANTE MESSE PER LE INTENZIONI DI ACV


Per conoscere le nostre attività in corso potete visitare la sezione attività o ancor meglio (visto che non tutte le attività locali sono segnalate sul sito) contattare i vostri referenti di zona  nella sezione contatti.


Per conoscere le attività che abbiamo portato avanti in questi anni e reperirne i materiali potete consultare la sezione eventi passati.
Potrete ascoltare le interviste che ci sono state fatte o leggere gli articoli che sono stati scritti su di noi nella sezione parlano di noi. Abbiamo inoltre messo a disposizione di tutti i naviganti gli atti (scritti o formato video) dei nostri convegni , del progetto scuola ,un focus sulle nostre  pubblicazioni_ Collaboratori del Creato ;    "il grido della creazione" e il recentissimo libro "il vegetarianesimo di ispirazione cristiana
Buona navigazione! Dio benedica tutti i visitatori.
(clicca sulla singola area di interesse per essere reindirizzato lì)
_______________________________________________________________

Per leggere l'enciclica del Santo Padre "Laudato sii" puoi cliccare qui

Per i video delle nostre conferenze potete consultare la sezione video sul sito o il nostro canale youtube.

Se vuoi collaborare con noi scrivici ed inviaci il tuo progetto!

________________________________________________________________________

 

Ultimo aggiornamento Domenica 11 Marzo 2018 20:54
 
PDF Stampa E-mail
Domenica 30 Settembre 2018 16:44

San Girolamo

■ Il vegetarianesimo di San Girolamo

Tra i vari scritti dei padri della Chiesa che riguardano tali restrizioni

spicca sicuramente il pamphlet Adversus Jovinianum (Contro Gioviniano),

in cui San Girolamo afferma, con molta vitalità, l’importanza della scelta

vegetariana per un cristiano.30 È da sottolineare che già nel 393 san Girolamo

aveva compreso con chiarezza l’inutilità della sperimentazione e dell’utilizzo

degli animali nella medicina:

“Se infatti tutto ciò che vive (come sosteneva Gioviniano, n.d.a) e si

muove è stato creato per essere mangiato dall’uomo mi si risponda perché

allora gli elefanti? Perché i leoni? Perché gli orsi, i leopardi, i lupi? Perché

le vipere, gli scorpioni, le cimici, le zanzare e le pulci? Perché l’avvoltoio,

l’aquila, il corvo, lo sparviero? Perché la balena, il delfino, la foca, e

le piccole lumache sono state create?”.

Girolamo non obbliga nessuno ad astenersi dalla carne, ma ne consiglia

vivamente l’astinenza se si vuole essere perfetti.

(30) Si veda Renato Criscuolo in “Collaboratori del creato”, L.E.F. edizioni.

Scrive Criscuolo: «il santo si dedica a confutare una tesi che Gioviniano

non aveva espresso ma che allora come oggi è spesso utilizzata per giustificare

la legittimità della dieta carnivora: siccome tutti i popoli mangiano

carne, allora mangiare carne è naturale e giusto. Egli esamina tutte le usanze

alimentari dei popoli più diversi, e conclude che per un popolo risulterebbe

letteralmente disgustoso il cibo che un altro popolo considera una

leccornia: “a noi latini farebbe schifo infatti mangiare i vermi, come fanno

i frigi”. Presso altri popoli poi sono vietati alcuni alimenti rari quasi fossero

tabù, ma in realtà queste proibizioni derivano esclusivamente dalla rarità

dell’alimento, come il maiale presso gli arabi o il vitello in Oriente, che

sarà addirittura vietato da un decreto imperiale. Inoltre ricorda che presso

molti popoli (all’epoca ancora in Scozia), erano soliti mangiare carne umana

e si chiede se, anche questa, sia una cosa naturale.

Ognuno si conforma alla disponibilità e alle usanze del luogo dove nasce;

“il cristiano però” continua san Girolamo “non deve conformarsi alle

usanze del luogo dove è nato, ma deve conformarsi alle leggi del luogo dove

risorgerà”, ovvero del Regno di Dio e dovrà usare parametri non di

questo mondo ma del Regno dei Cieli.».

“Anche se l’umanità intera si trovasse d’accordo sulla scelta di mangiare

carne, l’uso della carne resterebbe controindicato per quell’essere

casto e celeste che è il cristiano”

 

Tratto da "il vegetarianesimo di ispirazione cristiana" di Marilena Bogazzi, pagg.70-71

 
PDF Stampa E-mail
Lunedì 03 Settembre 2018 11:49

Venerdì 7 settembre come ogni primo venerdì del mese verrà celebrata la Santa Messa per le intenzioni e le finalità dell'Associazione Cattolici Vegetariani.

Per questa occasione la Santa Messa sarà offerta per ringraziamento dei 9 anni di attività dell'associazione che rinnoverà la sua consacrazione alla volontà divina.

La Santa Messa sarà celebrata da Padre Antonio Gentili, che per l'occasione si troverà a Carrara città natale dell'associazione, presso la Chiesa della Santissima Annunziata di Marina di Carrara alle 18.30.

La Santa Messa sarà preceduta nel pomeriggio da un'incontro con il Vescovo Mons. Eugenio Binini, direttore spirituale acv.

Per tutte le informazioni : Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Chi , per motivi di distanza o di altre motivazioni fosse impossibilitato a partecipare, è invitato a partecipare alla preghiera con comunione di intenti in modo particolare partecipando alla Santa Messa (nella propria diocesi) e attraverso il Rosario del Creato.

 
PDF Stampa E-mail
Domenica 23 Settembre 2018 09:45

Padre Pio e gli animali


"Caro Tony e cari amici che seguite questo angolo. Sto scrivendo al computer ma con difficoltà. La mia gatta Butterfly si è sdraiata sulla mia scrivania, proprio vicino al mouse e quindi compiere le normali operazioni richieste dalla scrittura diventa un problema.

Ultimo aggiornamento Domenica 23 Settembre 2018 10:23
Leggi tutto...
 
PDF Stampa E-mail
Sabato 01 Settembre 2018 12:36

MESSAGGIO DI SUA SANTITÀ
PAPA FRANCESCO
PER LA CELEBRAZIONE DELLA
GIORNATA MONDIALE DI PREGHIERA PER LA CURA DEL CREATO

1 SETTEMBRE 2018

 

Cari fratelli e sorelle!

In questa Giornata di Preghiera desidero anzitutto ringraziare il Signore per il dono della casa comune e per tutti gli uomini di buona volontà che si impegnano a custodirla. Sono grato anche per i numerosi progetti volti a promuovere lo studio e la tutela degli ecosistemi, per gli sforzi orientati allo sviluppo di un’agricoltura più sostenibile e di un’alimentazione più responsabile, per le varie iniziative educative, spirituali e liturgiche che coinvolgono nella cura del creato tanti cristiani in tutto il mondo.

Dobbiamo riconoscerlo: non abbiamo saputo custodire il creato con responsabilità. La situazione ambientale, a livello globale così come in molti luoghi specifici, non si può considerare soddisfacente. A ragione è emersa la necessità di una rinnovata e sana relazione tra l’umanità e il creato, la convinzione che solo una visione dell’uomo autentica e integrale ci permetterà di prenderci meglio cura del nostro pianeta a beneficio della presente e delle future generazioni, perché «non c’è ecologia senza un’adeguata antropologia» (Lett. enc. Laudato si’, 118).

In questa Giornata Mondiale di Preghiera per la cura del creato, che la Chiesa Cattolica da alcuni anni celebra in unione con i fratelli e le sorelle ortodossi, e con l’adesione di altre Chiese e Comunità cristiane, desidero richiamare l’attenzione sulla questione dell’acqua, elemento tanto semplice e prezioso, a cui purtroppo poter accedere è per molti difficile se non impossibile. Eppure, «l’accesso all’acqua potabile e sicura è un diritto umano essenziale, fondamentale e universale, perché determina la sopravvivenza delle persone, e per questo è condizione per l’esercizio degli altri diritti umani. Questo mondo ha un grave debito sociale verso i poveri che non hanno accesso all’acqua potabile, perché ciò significa negare ad essi il diritto alla vita radicato nella loro inalienabile dignità» (ibid., 30).

L’acqua ci invita a riflettere sulle nostre origini. Il corpo umano è composto per la maggior parte di acqua; e molte civiltà, nella storia, sono sorte in prossimità di grandi corsi d’acqua che ne hanno segnato l’identità. È suggestiva l’immagine usata all’inizio del Libro della Genesi, dove si dice che alle origini lo spirito del Creatore «aleggiava sulle acque» (1,2).

Pensando al suo ruolo fondamentale nel creato e nello sviluppo umano, sento il bisogno di rendere grazie a Dio per “sorella acqua”, semplice e utile come nient’altro per la vita sul pianeta. Proprio per questo, prendersi cura delle fonti e dei bacini idrici è un imperativo urgente. Oggi più che mai si richiede uno sguardo che vada oltre l’immediato (cfr Laudato si’, 36), al di là di «un criterio utilitarista di efficienza e produttività per il profitto individuale» (ibid., 159). Urgono progetti condivisi e gesti concreti, tenendo conto che ogni privatizzazione del bene naturale dell’acqua che vada a scapito del diritto umano di potervi accedere è inaccettabile.

Per noi cristiani, l’acqua rappresenta un elemento essenziale di purificazione e di vita. Il pensiero va subito al Battesimo, sacramento della nostra rinascita. L’acqua santificata dallo Spirito è la materia per mezzo della quale Dio ci ha vivificati e rinnovati, è la fonte benedetta di una vita che più non muore. Il Battesimo rappresenta anche, per i cristiani di diverse confessioni, il punto di partenza reale e irrinunciabile per vivere una fraternità sempre più autentica lungo il cammino verso la piena unità. Gesù, nel corso della sua missione, ha promesso un’acqua in grado di placare per sempre la sete dell’uomo (cfr Gv 4,14) e ha profetizzato: «Se qualcuno ha sete, venga a me, e beva» (Gv 7,37). Andare a Gesù, abbeverarsi di Lui significa incontrarlo personalmente come Signore, attingendo dalla sua Parola il senso della vita. Vibrino in noi con forza quelle parole che Egli pronunciò sulla croce: «Ho sete» (Gv19,28). Il Signore chiede ancora di essere dissetato, ha sete di amore. Ci chiede di dargli da bere nei tanti assetati di oggi, per dirci poi: «Ho avuto sete e mi avete dato da bere» (Mt 25,35). Dare da bere, nel villaggio globale, non comporta solo gesti personali di carità, ma scelte concrete e impegno costante per garantire a tutti il bene primario dell’acqua.

Vorrei toccare anche la questione dei mari e degli oceani. È doveroso ringraziare il Creatore per l’imponente e meraviglioso dono delle grandi acque e di quanto contengono (cfr Gen 1,20-21; Sal 146,6), e lodarlo per aver rivestito la terra con gli oceani (cfr Sal104,6). Orientare i nostri pensieri verso le immense distese marine, in continuo movimento, rappresenta, in un certo senso, anche un’opportunità per pensare a Dio che costantemente accompagna la sua creazione facendola andare avanti, mantenendola nell’esistenza (cfr S. Giovanni Paolo II, Catechesi, 7 maggio 1986).

Custodire ogni giorno questo bene inestimabile rappresenta oggi una responsabilità ineludibile, una vera e propria sfida: occorre fattiva cooperazione tra gli uomini di buona volontà per collaborare all’opera continua del Creatore. Tanti sforzi, purtroppo, svaniscono per la mancanza di regolamentazione e di controlli effettivi, specialmente per quanto riguarda la protezione delle aree marine al di là dei confini nazionali (cfr Laudato si’, 174). Non possiamo permettere che i mari e gli oceani si riempiano di distese inerti di plastica galleggiante. Anche per questa emergenza siamo chiamati a impegnarci, con mentalità attiva, pregando come se tutto dipendesse dalla Provvidenza divina e operando come se tutto dipendesse da noi.

Preghiamo affinché le acque non siano segno di separazione tra i popoli, ma di incontro per la comunità umana. Preghiamo perché sia salvaguardato chi rischia la vita sulle onde in cerca di un futuro migliore. Chiediamo al Signore e a chi svolge l’alto servizio della politica che le questioni più delicate della nostra epoca, come quelle legate alle migrazioni, ai cambiamenti climatici, al diritto per tutti di fruire dei beni primari, siano affrontate con responsabilità, con lungimiranza guardando al domani, con generosità e in spirito di collaborazione, soprattutto tra i Paesi che hanno maggiori disponibilità. Preghiamo per quanti si dedicano all’apostolato del mare, per chi aiuta a riflettere sui problemi in cui versano gli ecosistemi marittimi, per chi contribuisce all’elaborazione e all’applicazione di normative internazionali concernenti i mari che possano tutelare le persone, i Paesi, i beni, le risorse naturali – penso ad esempio alla fauna e alla flora ittica, così come alle barriere coralline (cfr ibid., 41) o ai fondali marini – e garantire uno sviluppo integrale nella prospettiva del bene comune dell’intera famiglia umana e non di interessi particolari. Ricordiamo anche quanti si adoperano per la custodia delle zone marittime, per la tutela degli oceani e della loro biodiversità, affinché svolgano questo compito responsabilmente e onestamente.

Infine, abbiamo a cuore le giovani generazioni e per esse preghiamo, perché crescano nella conoscenza e nel rispetto della casa comune e col desiderio di prendersi cura del bene essenziale dell’acqua a vantaggio di tutti. Il mio auspicio è che le comunità cristiane contribuiscano sempre di più e sempre più concretamente affinché tutti possano fruire di questa risorsa indispensabile, nella custodia rispettosa dei doni ricevuti dal Creatore, in particolare dei corsi d’acqua, dei mari e degli oceani.

Dal Vaticano, 1° settembre 2018

FRANCESCO

 

 
«InizioPrec.12345678910Succ.Fine»

Pagina 1 di 367
maria8_2.jpg

Il Santo del giorno

Santo del giorno

san francesco d'assisi pastore e martire