Invito alla lettura del Vescovo Eugenio Binini Stampa
Scritto da Marilena   
Sabato 17 Agosto 2019 13:13

Invito alla lettura del Vescovo Eugenio Binini

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Gli autori di questo libro, che sono miei amici, mi invitano a presentarlo. Lo faccio con gioia

perché, da tanti anni ormai, il mio servizio sacerdotale mi ha chiamato a essere
“amministratore” di un cibo straordinario che è l’Eucaristia.
Nel 1992, papa san Giovanni Paolo II, con un messaggio quaresimale, diceva che a tutti è
proposto di condividere la mensa della creazione. A tutte le sue creature in cui c’è alito di
vita, Dio offre questo grande dono: «Ecco, io vi do ogni erba che produce seme e che è su
tutta la terra, e ogni albero fruttifero che produce seme: saranno il vostro cibo. A tutti gli
animali selvatici, a tutti gli uccelli del cielo e a tutti gli esseri che strisciano sulla terra e nei
quali è alito di vita, io do in cibo ogni erba verde» (Gen 1,29-30).
La Madre Natura manifesta l’amore di Dio Creatore per la vita di tutte le creature.
Nutrendoci, la Natura diventa così parte fondamentale della grammatica di Dio: «La fede
nel rivelarci l’amore di Dio Creatore ci fa rispettare maggiormente la natura, facendoci
riconoscere in essa una grammatica da Lui scritta e una dimora a noi affidata perché sia
coltivata e custodita», scrive papa Francesco nell’enciclica Lumen Fidei, n. 55.
Il cibo diventa elemento di relazionalità con Dio e con i fratelli. Il cibo precede la parola.
Esprime la nostra esigenza di amore e di condivisione. L’allattamento della mamma è la
prima esperienza di amore che facciamo, proprio all’inizio della nostra vita.
L’uomo, lavorando e coltivando la terra, la porta a produrre ciò che sfama i figli di Dio, tutti,
e stabilisce con la terra una alleanza che consente di consegnare al mondo tutto ciò che è
“frutto del suolo e del lavoro dell’uomo”.
A tavola – luogo per eccellenza delle relazioni e dello stare insieme – è possibile rivelare e
maifestare come ci sentiamo, quali sono le nostre emozioni, i nostri pensieri; è facile
stringere legami di profonda amicizia. Nell’Antico Testamento la simbologia del banchetto
diventa metafora messianica per manifestare la bellezza dell’alleanza tra Dio e il suo
popolo.
La fatica degli autori di questo libro, di questi nostri amici, consente a tutti voi che lo
leggerete, e ve lo consiglio caldamente, di spaziare nelle ombre della fame nel mondo e
degli sprechi, nella saggia attenzione al problema alimentare che fiorisce nel terreno di
tante grandi culture a noi generalmente sconosciute. Sarete portati a riflettere su esigenze
spirituali come il digiuno e la preghiera che trasfigurano il processo alimentare, rendendolo
veicolo privilegiato della umanizzazione. Lì si misura la ricchezza o il degrado di una
civiltà.
Buona lettura dunque. I cristiani come me, non si spaventino. Non abbiamo da
vergognarci della nostra tradizione che da sempre, con più o meno vivacità, ci ha ricordato
i veri principi della pace e della serenità dell’uomo. Ma scopriranno quanta luce ci viene
anche da altre tradizioni culturali e religiose. È bello percepire che siamo una grande
famiglia; seduti, nelle forme più diverse, alla stessa mensa.
Il testo, che invito a fare oggetto di lettura, non intende assecondare l’attuale richiamo
compulsivo al cibo, bensì offre una visione d’insieme di un aspetto dell’esistenza umana
che coinvolge simultaneamente natura, cultura e spiritualità. Per di più coglie alcuni nessi,
presenti in tutte le tradizioni religiose, con la sessualità e il culto, che fanno del cibo la
cartina di tornasole di un vivere autenticamente umano.
Gli autori vantano le dovute credenziali. Padre Antonio Gentili, anche alla luce degli
Esercizi ignaziani, è solito richiamare il rapporto con il cibo e le sue valenze, nella
conduzione di Ritiri e Corsi di meditazione. Con la collaborazione di naturopati nutrizionisti,
da più di tre lustri organizza Settimane di digiuno e meditazione per la purificazione
integrale, frequentate a livello nazionale e oltre. La dott.ssa Marilena Bogazzi è tra i
pionieri del rinnovato interesse, in ambito cristiano, dell’opzione vegetariana, all’insegna
dell’empatia con tutte le creature e l’intero creato.
Buona lettura, + Eugenio Binini, vescovo emerito di Massa Carrara-
Pontremoli 29 settembre 2018
Memoria di san Michele Arcangelo,
protettore dell’Associazione Cattolici Vegetariani