Cose da grandi PDF Stampa E-mail
Scritto da Marilena   
Martedì 08 Maggio 2018 15:52

Cose da grandi , testimonianza dell'autrice Annalisa Gimmi

Quando ho scritto questo libro, ho pensato principalmente ai miei allievi. Cioè a ragazzi tra i 14 e i 19 anni. A volte sembrano lontani anni luce da tutto ciò che non è strettamente connesso alla loro quotidianità. Eppure sono persone attente agi altri: frequentano un Liceo delle Scienze Umane, hanno quindi scelto un corso di studi che sa valorizzare l’empatia con le altre persone, anche con i più dimenticati e indifesi.

Nonostante questo, anche loro fermano spesso la propria sensibilità sulle soglie del mondo animale. Certo, amano il proprio cane o il proprio gatto. Ma il dolore della maggioranza di questi esseri viventi che pure provano gli stessi sentimenti degli uomini, è sentito davvero estraneo. Come inesistente. O privo di importanza.

Ho pensato che forse era necessario provare a cambiare il loro punto di vista. Aiutarli a mettersi allo stesso livello di quella sofferenza muta, per “sentirla”.

Ecco quindi la mia scelta di raccontare le vicende di un adolescente che ha alle sua spalle un’immane tragedia, quella della guerra, e che qui in Italia non ha famiglia e non ha nemmeno un nome o una collocazione sociale. Tutti si possono approfittare di lui, perché niente e nessuno lo difende.

La sensibilità di questo ragazzo nei confronti di chi è davvero solo e disperato è quindi altissima. L’identificazione immediata.

Karim vuole essere un ponte tra i nostri ragazzi che dalla vita hanno tutto e chi non ha nemmeno il diritto alla vita.

Il racconto segue il suo peregrinare attraverso le campagne del Sud con mezzi di fortuna, tra fughe, pericolosi salti sui treni, e camminate nei boschi fino a farsi sanguinare i piedi per non incontrare nessuno, e a tratti diventa intrigante, non lontano - almeno nelle intenzioni - dai più tradizionali romanzi di avventure del passato.

Ma lo scopo della storia è proprio entrare nel suo modo di vedere la vita. Assumere il suo punto di vista. Immaginare cosa proveremmo noi se ci dovessimo trovare nelle situazioni che sta vivendo Karim. E attraverso Karim riconoscersi, e scoprire che c’è tutta una vita dietro alle persone che normalmente neppure si vedono, perché vederli, notarli, disturba la nostra sensibilità: persone ai margini come i ragazzi manovrati dalla camorra, o come i senzatetto, i “barboni”, quelli che al massimo sono tollerati come pittoresche presenze sotto i ponti di Roma, o in tanti altri spazi delle nostre città.

E infine immedesimarsi negli occhi degli animali che, muti e rassegnati, guardano il mondo facendo trasparire tutta la loro silenziosa disperazione.

Non sono sensibili e capaci di amore solo i nostri cani e i nostri gatti. Lo sono anche mucche, maiali, polli e tacchini. Ma nessuno guarda mai dal loro punto di vista. Nessuno guarda mai nei loro occhi.

Se qualche ragazzo venisse toccato almeno dalla curiosità di aprire la mente al di là di quello che ci abituano a pensare gli altri, forse il mondo acquisterebbe un po’ più di speranza per il domani. Più libertà. E anche più dignità.

Il libro è in vendita in formato epub (leggibile su ogni supporto informatico, anche il telefonino dei nostri ragazzi) e, a giorni, anche nel tradizionale formato cartaceo, in qualsiasi sito di vendite on line: Amazon, Ibs, Feltrinelli, Mondadori store, ecc.

Il prossimo 11 maggio, Cose da grandi sarà presentato al Salone internazionale del Libro di Torino. https://www.facebook.com/Cose-da-grandi-225344628213300/

 

 
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