E' partito per il cielo Fratel Arturo Paoli, il socio più anziano di ACV PDF Stampa E-mail
Scritto da Marilena   
Lunedì 13 Luglio 2015 13:41

E' partito per il cielo Fratel Arturo Paoli, il socio più anziano di ACV

Tutta l'Associazione Cattolici Vegetariani è in preghiera per Arturo Paoli, frate della congregazione dei piccoli fratelli del Vangelo, e con i suoi 102 il socio più anziano dell'Associazione Cattolici Vegetariani.
Fratel Arturo è stato un personaggio eccezionale nella storia della Chiesa: nasce a Lucca nel 1912, matura la vocazione al sacerdozio da adulto (entra in seminario nel 1937) e da quel momento la sua vita diventa dono al Signore trasformandosi in amore per i fratelli, in modo particolare per i "più deboli" e "per gli ultimi" verso cui va la sua speciale predilezione.


Durante la seconda guerra mondiale aiuta numerosi ebrei a salvarsi, sapremo in seguito (dalla pubblicazione nel 2005 del diario di Giorgio Nissim, Memorie di un ebreo toscano (1938-1948) Carocci: Roma 2005, che ha contribuito al salvataggio di oltre 800 persone in Toscana; per questo il 25 aprile 2006, ha ricevuto la Medaglia d'oro al valor civile per le mani del Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi. La motivazione del riconoscimento, andato a don Paoli e ad altri tre sacerdoti lucchesi (don Renzo Tambellini, e gli scomparsi don Guido Staderini e don Sirio Niccolai), è nell'impegno profuso nel salvare la vita ai perseguitati dai nazifascisti, in particolare ebrei. Nel 1999 a Brasilia riceve, dall'ambasciatore di Israele, il titolo di 'Giusto tra le nazioni', per aver salvato nel 1944 a Lucca la vita di Zvi Yacov Gerstel e di sua moglie. Il nome di Arturo, "salvatore non solo della vita di una persona, ma anche della dignità dell'umanità intera", sarà inciso nel Muro d'Onore dei Giusti a Yad Vashem.
Al termine della guerra presta servizio per l’Azione Cattolica; l’incontro, sulla nave, con Jean Saphores, un Piccolo Fratello di Gesù che Arturo assisterà in punto di morte, lo spinge ad entrare nella giovane congregazione religiosa ispirata a Charles de Foucauld e fondata da René Voillaume poco tempo prima. Vive il periodo di noviziato a El Abiodh, in Algeria.
Dopo la professione religiosa, vive ad Orano dove, negli anni della lotta di liberazione algerina, lavora come magazziniere in un deposito del porto, secondo lo stile di vita della Fraternità. Nel 1957 rientra in Italia, ove a Bindua, in Sardegna, avvia una nuova Fraternità in solidarietà con i lavoratori della miniera di piombo e zinco di Monte Agruxau.
Parte poi per la missione in America Latina dove si dedica all’aiuto dei più deboli che seguirà sia dal punto di vista spirituale che pratico, aiutandoli a creare realtà lavorative capaci di emancipare “gli ultimi” liberandoli da situazioni di schiavitù: tutto questo ovviamente non passa inosservato, e Fratel Arturo rischia numerose volte la vita come bersaglio della prepotente criminalità del posto.
a Fortín Olmos, tra i boscaioli che lavorano per una compagnia inglese del legname. Quando la compagnia abbandona il territorio lasciando senza lavoro la manovalanza locale, Arturo organizza una cooperativa per permettere ai boscaioli di continuare a vivere sul posto; è uno dei primi scontri con le autorità politiche ed economiche del luogo. Nel 1969 viene scelto come superiore regionale della comunità latinoamericana dei Piccoli Fratelli e si trasferisce vicino a Buenos Aires. Qui, nel clima fervoroso del post-Concilio, a contatto con i novizi della fraternità inseriti in un quartiere popolare, comincia a delineare una personale teologia comprometida, preludio dell'adesione alla teologia della Liberazione. Nel 1971 si trasferisce a Suriyaco, (diocesi di La Rioja), una zona poverissima dove Arturo, oltre a proseguire la formazione dei novizi, inizia il suo sodalizio con il vescovo Enrique Angelelli, la voce più profetica della Chiesa argentina negli anni della dittatura militare. Angelelli, di cui diventa consigliere teologico, morirà tragicamente nel 1976 in uno strano incidente stradale che ancora oggi rimane avvolto nel dubbio, vista l'assenza di un'inchiesta che facesse luce su quello che molti pensano sia stato un assassinio.
In Argentina, il clima politico dell'epoca peronista colpisce anche Arturo: accusato di essere un trafficante d'armi con il Cile (governato in quegli anni da Salvador Allende, destituito nel 1973 dal golpe di Pinochet), viene inserito in una lista di persone da eliminare, su di un manifesto affisso lungo tutte le strade di Santiago.
In Venezuela è responsabile dell'area latinoamericana dell'istituto: avvertito da amici di non rientrare in Argentina perché ricercato, vi tornerà solo nel 1985; ha conservato così la vita, mentre cinque dei suoi confratelli, in Argentina, figurano tra i desaparecidos.In Venezuela, si stabilisce prima a Monte Carmelo, poi alla periferia di Caracas; al lavoro di formazione e all'animazione ecclesiale e politica, unisce una crescente attività saggistica.
Successivamente, con l'allentarsi della dittatura militare in Brasile, si trasferisce dal 1983 a Sao Leopoldo, dove si occupa dei problemi legati alle donne, soprattutto prostitute. Nel 1987 si trasferisce, su richiesta del vescovo locale, a Foz do Iguaçu, nel barrio di Boa Esperança, dove costituisce una comunità, che sarà poi sostenuta dall'Associazione Fraternità e Alleanza, un ente di solidarietà con cui dare dignità alla popolazione emarginata; nel 2000, all'Associazione si unisce la Fondazione Charles de Foucauld, rivolta in maniera specifica ai giovani poveri del barrio.
Nel 2006 torna in Italia, a Lucca; qualche anno dopo entra a far parte della nostra Associazione dopo essere rimasto colpito dalle testimonianze espresse dagli aderenti in “collaboratori del creato, la scelta vegetariana nella vita del cristiano”, i suoi 101 anni non gli impediscono di dare diponibilità alla divulgazione dell’amore verso ogni creatura.
Una vocazione matura, che ha saputo attraversare i pregiudizi tra i popoli, ha saputo opporsi all’ingiustizia materiale e finanziaria che ha oppresso sempre i più deboli; un amore per la vita che ha saputo affrontare il rischio di “perdere la propria vita per causa del Vangelo”.
Padre Arturo è stato un testimone eccezionale delle beatitudini evangeliche perché le ha vissute in prima persona, non fermandosi di fronte ai rischi e alle preoccupazioni ma andando avanti verso la “costruzione della Giustizia”: una giustizia che non può non abbracciare ogni essere vivente, a qualunque specie appartenga.
Con commozione riporto qui la lettera da lui firmata con cui la sua testimonianza in Cattolici Vegetariani ha preso il via; adesso chiediamo a lui di pregare per noi da lassù affinché il processo di Giustizia e Liberazione da lui iniziati possano giungere al pieno compimento.

Il Vescovo comunica:
"Fratel Arturo Paoli, Sacerdote e Piccolo Fratello del Vangelo, è tornato alla Casa del Padre, stanotte, alle 0,45 nella sua abitazione presso la Canonica della Parrocchia di San Martino in Vignale. L’Arcivescovo ringrazia il Signore per il dono straordinario che fratel Arturo è stato per la Chiesa nei lunghi anni del suo ministero in Italia e all’estero, in particolare a favore dei più poveri, e si fa vicino alla comunità dei Piccoli Fratelli del Vangelo di Spello e a tutti coloro che in questo momento, anche se illuminati dalla fede nella Risurrezione, sentono il peso dell’umanità per la scomparsa di “don Arturo”. L’Arcivescovo comunica altresì che la salma di don Arturo sarà esposta nella chiesa parrocchiale di San Martino in Vignale già daoggi lunedì 13 (dal pomeriggio) e anche per l’intera giornata di martedì 14 luglioMercoledì 15 sarà trasportata nella chiesa di San Michele in Foro, luogo cittadino dove per anni ha svolto il suo ministero e sua parrocchia di origine, dove sarà esposta alla cittadinanza dalle ore 8 alle 17. La celebrazione Eucaristica con il delle rito di esequie si terrà nella chiesa Cattedrale sempre mercoledì 15 luglio alle ore 18. Don Arturo Paoli ha espresso la volontà di essere sepolto nel piccolo cimitero di San Martino in Vignale. La tumulazione sarà fatta in forma privata nella giornata di giovedì 16 luglio".

 

 

Ultimo aggiornamento Lunedì 13 Luglio 2015 14:46
 
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