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Cattolici vegetariani
FAO: produzione di carne grandissima fonte di inquinamento PDF Stampa E-mail
Scritto da Marilena   
Giovedì 14 Marzo 2019 20:06

FAO: produzione di carne grandissima fonte di inquinamento

Cosa causa più emissioni di gas serra: allevare mucche o guidare macchine? Difficile da credersi, ma secondo un nuovo rapporto pubblicato dalla FAO, il settore zootecnico produce più emissioni di gas serra – il 18 per cento misurato in biossido di carbonio (CO2) - che i trasporti. Non solo, ma esso è anche una delle cause principali di degrado del suolo e delle risorse idriche.

“Il bestiame è tra i maggiori responsabili di alcuni tra i problemi più gravi con cui l’ambiente deve oggi fare i conti. È necessario che s’intervenga con urgenza per porre rimedio a questa situazione", dice Henning Steinfeld, a capo del settore informazione e politiche del bestiame della FAO, ed uno degli autori del rapporto.

Con l’aumento del benessere, si registra ogni anno un notevole aumento del consumo mondiale di carne e di prodotti caseari. La produzione mondiale si prevede raddoppierà, passando dai 229 milioni di tonnellate del biennio 1999/2001 a circa 465 milioni di tonnellate per il 2050, mentre quella di latte aumenterà nello stesso periodo da 580 a 1043 milioni di tonnellate.

Un caro prezzo per l’ambiente

Il settore zootecnico mondiale cresce attualmente ad un ritmo più veloce di qualsiasi altro settore rurale. Dà da vivere a circa 1.3 miliardi di persone e rappresenta circa il 40 per cento della produzione agricola complessiva. Per molti contadini poveri dei paesi in via di sviluppo il bestiame rappresenta anche una fonte importante di energia rinnovabile ed una fonte essenziale di fertilizzante organico.

Ma proprio questa crescita così rapida ha comportato un caro prezzo per l’ambiente secondo il rapporto FAO “Livestock’s Long Shadow –Environmental Issues and Options. “I costi ambientali per unità di bestiame devono essere dimezzati se vogliamo evitare che la situazione peggiori ulteriormente” avverte il rapporto.

Includendo le emissioni da uso delle terre e da cambiamento nell’uso delle terre, il settore zootecnico incide per il nove per cento di CO2 derivante da attività imputabili all’uomo, ma produce una percentuale molto più alta di gas serra anche più dannosi. Infatti genera il 65 per cento dell’ossido nitroso da attività umana, che ha 296 volte il Potenziale di Riscaldamento Globale (GWP) del biossido di carbonio (CO2), la maggior parte generato dal letame.

Le piogge acide

Ed è responsabile del 37 per cento di tutto il metano da attività umane (che contribuisce al riscaldamento 23 volte di più del CO2), prodotto dal sistema digestivo dei ruminanti, e del 64 per cento dell’ammoniaca, che contribuisce in modo notevole alle piogge acide.

Si stima che il bestiame utilizzi attualmente il 30 per cento dell’intera superficie terrestre, si tratta per lo più di pascoli permanenti ma secondo il rapporto comprende anche un 33 per cento di terra arabile, usata per produrre foraggio. Poiché le foreste vengono abbattute per creare nuovi pascoli, è anche causa di deforestazione, specialmente in America Latina, dove per esempio circa il 70 per cento delle foreste amazzoniche abbattute, sono state convertite in terreno a pascolo.

Le terre e le acque

Contemporaneamente sottolinea il rapporto le mandrie sono all’origine del degrado del terreno su larga scala, circa il 20 per cento dei pascoli infatti sono degradati a causa dello sfruttamento eccessivo, del compattamento e dell’erosione del suolo. Questa cifra è anche più alta nelle terre aride, dove politiche inappropriate ed una gestione inadeguata del bestiame ha contribuito all’avanzamento della desertificazione.

Il settore zootecnico è tra quelli che arreca maggiori danni alle già scarse risorse idriche del pianeta, contribuendo tra l’altro all’inquinamento dell’acqua, al fenomeno dell’eutrofizzazione (l’abnorme proliferazione di biomassa vegetale dovuta all’eccessiva presenza di nutrienti quali nitrati e fosfati) e alla degenerazione dei reef corallini. I principali agenti inquinanti sono i rifiuti animali, gli antibiotici e gli ormoni, i composti chimici provenienti dalle concerie, i fertilizzanti ed i pesticidi. Lo sfruttamento eccessivo dei pascoli su larga scala interferisce con il ciclo dell’acqua, riducendo il rifornimento delle falde sia di profondità che di superficie. Inoltre notevoli quantità d’acqua sono prelevate per la produzione di foraggio.

Il bestiame è ritenuto la principale fonte terrestre di contaminazione da fosforo ed azoto del Mar Cinese Meridionale, contribuendo così anche alla perdita di biodiversità degli ecosistemi marini.

Il bestiame, sia destinato al consumo di carne che di latte, rappresenta ormai circa il 20 per cento di tutta la biomassa animale terrestre. Secondo il rapporto la presenza di allevamenti contribuisce in modo significativo alla perdita di biodiversità, si stima infatti che se 15 su 24 importanti ecosistemi sono in declino la causa è da addebitarsi al bestiame.

Soluzioni

Il rapporto, che è stato realizzato con il sostegno dell’Iniziativa multistituzionale Bestiame, Ambiente e Sviluppo (LEAD), propone espressamente di prendere in considerazione questi costi ambientali e suggerisce una serie di misure per porre rimedio alla situazione, tra cui:

Degrado del terreno: controllare l’accesso ed eliminare gli ostacoli alla mobilità nei pascoli comuni. Utilizzare metodi di conservazione del suolo e di silvo-pastoralismo, insieme all’esclusione controllata del bestiame dalle zone più fragili; meccanismi di pagamento per i servizi ambientali nell’utilizzazione di terre destinate al pascolo per aiutare a ridurre ed ad invertire il degrado delle terre.

Atmosfera e clima: incrementare l’efficienza della produzione animale e dell’agricoltura foraggiera. Migliorare l’alimentazione degli animali per ridurre la fermentazione enterica e le conseguenti emissioni di metano, ed avviare impianti di biogas per riciclare il letame.

Acqua: migliorare l’efficienza dei sistemi irrigui, introducendo tasse per scoraggiare la concentrazione su larga scala di allevamenti zootecnici in prossimità dei centri urbani.

Queste questioni saranno questa settimana al centro della discussione di una riunione della FAO a Bangkok che cercherà di definire le prospettive future della produzione zootecnica a livello mondiale.



Per maggiori informazioni:
Christopher Matthews
Ufficio stampa FAO
Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
(+39) 06 570 53762

fonte sito FAO

http://www.fao.org/newsroom/it/news/2006/1000448/index.html?fbclid=IwAR1KBX7Dzcm6zBc5nwbC7PQiZLI2h-_GNPVM8fAWTjIDaHb6rHk73N_o05k

 
In uscita il nuovo libro di Marilena Bogazzi e Padre Antonio Gentili PDF Stampa E-mail
Scritto da AMDG   
Sabato 16 Marzo 2019 19:03

In uscita il nuovo libro di Marilena Bogazzi e Padre Antonio Gentili sull'alimentazione vegetariana (ma non solo)

L'immagine può contenere: testo

 

E' in uscita (il 7 aprile)  il libro "Cibo (e sesso). Natura, cultura e spiritualità" scritto a quattro mani da Padre Antonio Gentili e Marilena Bogazzi ed edito da Ancora Edizioni.


Il libro è introdotto da un'invito alla lettura del Vescovo Emerito Eugenio Binini, guida spirituale dell'ACV.
Fin dal suo apparire sulla scena del  mondo, l’essere umano è segnato da due bisogni fondamentali cui deve la propria sopravvivenza: l’uno riguarda l’individuo, l’altro la specie.
Alimentazione e sessualità interagiscono fra loro secondo natura, cultura e spiritualità, e connotano una vita virtuosa o viziosa (gola e lussuria aprono la serie dei vizi capitali!).


Riservando un più ampio spazio al cibo, in questo libro se ne coglie la molteplicità di richiami, dall’opzione
vegetariana, illustrata nelle sue motivazioni e nelle diverse modalità proprie delle tradizioni religiose, alla
convivialità eucaristica, preludio del banchetto celeste.

 


AUTORI
Antonio Gentili (Carrara, 1937), religioso barnabita, licenziato in Teologia e laureato in Filosofia, ha operato per anni come animatore della Casa di ritiri spirituali di Eupilio (CO) e successivamente nel Convento di Campello sul Clitunno (PG). Ha coltivato studi di spiritualità, esplorando le grandi tradizioni meditative dell’Occidente e dell’Oriente. Guida corsi di meditazione e preghiera profonda e organizza settimane di digiuno e meditazione per la purificazione integrale. Autore di più di 800 scritti, tra libri ed articoli.

Marilena Bogazzi (Carrara, 1983) è laureata in Sociologia e in Scienze politiche e ha una laurea specialistica in Sociologia a indirizzo Progettazione sociale; insegna filosofia e scienze umane negli istituti superiori, in cui ha lavorato per molto tempo anche come educatrice per disabili.
È presidente nazionale dell’Associazione Cattolici Vegetariani, di cui è co-fondatrice e per la quale ha pubblicato Il vegetarianesimo di ispirazione cristiana (Edizioni Cosmopolis, 2016) per il quale è stata premiata con il "premio di Gran Croce per il merito letterario" ha collaborato a diversi altri volumi. Cura il sito www.cattolicivegetariani.i t; ha tenuto numerose relazioni e conferenze pubbliche oltre a interviste televisive, radiofoniche e sulla carta stampata sul tema del vegetarianesimo.

 


Gli autori rilasciano volentieri informazioni ed interviste agli interessati.
PAGINA FACEBOOK DEL LIBRO
copertina:

Ultimo aggiornamento Sabato 16 Marzo 2019 19:36
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Papa Francesco, non uccidere e gli esseri senzienti PDF Stampa E-mail
Scritto da Marilena   
Sabato 04 Maggio 2019 13:47

Risultati immagini per papa francesco

Cari amici buddisti, il vostro primo precetto vi insegna ad astenersi dal distruggere la vita di ogni essere senziente, proibendo così l'uccisione di se stessi e degli altri. La pietra angolare della vostra etica risiede nell’amorevole gentilezza verso tutti gli esseri. Noi cristiani crediamo che il nocciolo dell’insegnamento morale di Gesù è duplice: l’amore di Dio e l’amore del prossimo. Gesù dice: 'Come il Padre ha amato me, così io ho amato voi; rimanete nel mio amore' E poi: 'Questo è il mio comandamento, che vi amiate gli uni gli altri come io vi ho amato'. E il quinto comandamento cristiano, 'Non uccidere', è in perfetta armonia con il vostro primo precetto".

Papa Francesco

Fonte : sito vatican.va

Ultimo aggiornamento Sabato 04 Maggio 2019 13:48
 
Man(video) PDF Stampa E-mail
Scritto da Marilena   
Giovedì 21 Marzo 2019 22:30

Man (video)

https://m.youtube.com/watch?v=WfGMYdalClU&feature=youtu.be

 
Si avvia il Progetto Rete di Preghiera PDF Stampa E-mail
Scritto da Marilena   
Giovedì 16 Maggio 2019 17:46

Si avvia il Progetto Rete di Preghiera


Risultati immagini per pregare insieme

Carissimi vi comunico con gioia che abbiamo completato la rete di preghiera. Allora ognuno è responsabile della sua decina nel suo giorno, abbinata al Santo a cui affidarci. È una rete, per cui la Buona riuscita del progetto dipende dall'impegno di ciascuno. Lo scopo è far salire al cielo ogni giorno l'intercessione per ogni creatura e per la creazione intera e pregare affinché il cuore dell'uomo torni a quell'immagine e somiglianza con Dio che lo porta a ben custodire ogni creatura  (e ovviamente tutte le altre caratteristiche con cui siamo stati creati). Preghiamo in particolare per la liberazione di tutte quelle creature che soffrono a causa del comportamento dell'uomo. Ciascuno si è preso l'impegno,  chiediamo ovviamente massima serietà; non si tratta di un voto per cui non succede nulla se una volta dovesse "scappare" ma attiviamo tutte le strategie possibili per evitare che questo accada. Siamo fondati sulla Parola del Signore che ci dice che quando due o tre pregheranno nel suo Nome, Egli sarà con loro e sulla Parola che dice che la Fede sposta le montagne, e quale montagna più grande del cuore indurito dell'uomo? La pratica è molto semplicemente: nel corso della giornata affidata si prega (nel momento in cui si vuole) la decina assegnata: lettura del passo, Padre Nostro, 10 Ave Maria e invocazione del Santo che prima di noi ha percorso questo cammino di amore per la creazione. Tra coloro che si soni preso l'impegno fisso  ci sono sia laici, che consacrati che sacerdoti e questo rende ancora più bella la nostra rete; sono sicura che arriveranno grandi frutti e ringrazio ciascuno per questa opera di carità. Ovviamente non scordiamo , quando partecipiamo alla Messa, di unire l'intenzione per la creazione alle nostre intenzioni personali. Abbraccio ciascuno ringraziandovi di cuore!

Marilena

Ps: coloro i quali non hanno voluto aderire all'impegno fisso (magari per paura di non portarlo a termine) sono comunque invitati, coi loro modi e i loro tempi -anche in modo occasionale-, alla preghiera con questa intenzione

Ultimo aggiornamento Giovedì 16 Maggio 2019 17:52
 
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Il Santo del giorno

Santo del giorno

san francesco d'assisi pastore e martire