Archivio

Newsletter di A.C.V.

Qui puoi iscriverti alla nostra newsletter!
Newsletter A.C.V.


Ricevi HTML?

mod_vvisit_countermod_vvisit_countermod_vvisit_countermod_vvisit_countermod_vvisit_countermod_vvisit_counter
mod_vvisit_counterToday49
mod_vvisit_counterYesterday756
mod_vvisit_counterThis week49
mod_vvisit_counterLast week5114
mod_vvisit_counterThis month3874
mod_vvisit_counterLast month22022
mod_vvisit_counterAll days195627

We have: 3 guests, 1 bots online
Your IP: 38.107.179.208
 , 
Today: Feb 06, 2012

Attenzione per un disservizio del provider attualmente gli indirizzi email @cattolicivegetariani.it NON stanno funzionando. Vi chiediamo cortesemente in caso di necessità di voler scrivere all'indirizzo cattolici.vegetariani@gmail.com
Convivenza umana e custodia del creato: parlano i vescovi PDF Stampa E-mail
Scritto da Renato Gabrielli   
Venerdì 20 Agosto 2010 22:59

Convivenza umana e custodia del creato: parlano i Vescovi

 

ROMA, venerdì, 20 agosto 2010 (ZENIT.org).- Esiste un legame profondo e inscindibile che intercorre fra la convivenza umana e la custodia della terra. E' quanto affermano i Vescovi italiani nel messaggio per la 5ª Giornata per la salvaguardia del creato, che si celebrerà il 1° settembre sul tema “Custodire il creato, per coltivare la pace”.

 

“La Sacra Scrittura – si legge nel testo – ha uno dei punti focali nell’annuncio della pace, evocata dal termine shalom nella sua realtà articolata: essa interessa tanto l’esistenza personale quanto quella sociale e giunge a coinvolgere lo stesso rapporto col creato”.

L’uno e l’altro Testamento convergono “nel sottolineare lo stretto legame che esiste tra la pace e la giustizia”. Nella prospettiva biblica, dunque, “l’abbondanza dei doni della terra offerti dal Creatore fonda la possibilità di una vita sociale caratterizzata da un’equa distribuzione dei beni”.

“Benedetto XVI – ricordano i Vescovi - ha segnalato più volte quanti ostacoli incontrino oggi i poveri per accedere alle risorse ambientali, comprese quelle fondamentali come l’acqua, il cibo e le fonti energetiche”.

“Spesso, infatti, l’ambiente viene sottoposto a uno sfruttamento così intenso da determinare situazioni di forte degrado, che minacciano l’abitabilità della terra per la generazione presente e ancor più per quelle future”.

“Questioni di apparente portata locale – continua il messaggio – si rivelano connesse con dinamiche più ampie, quali per esempio il mutamento climatico, capaci di incidere sulla qualità della vita e sulla salute anche nei contesti più lontani”.

Inoltre, sottolineano i presuli, “è cresciuto il flusso di risorse naturali ed energetiche che dai Paesi più poveri vanno a sostenere le economie delle Nazioni maggiormente industrializzate”.

Anche le guerre – come del resto la stessa produzione e diffusione di armamenti, con il costo economico e ambientale che comportano – “contribuiscono pesantemente al degrado della terra, determinando altre vittime, che si aggiungono a quelle che causano in maniera diretta”.

Dunque, sostengono i Vescovi italiani, “pace, giustizia e cura della terra possono crescere solo insieme e la minaccia a una di esse si riflette anche sulle altre”.

Oggi, si legge poi nel messaggio, “la stessa pace con il creato è parte di quell’impegno contro la violenza che costituirà il punto focale della grande Convocazione ecumenica prevista nel 2011 a Kingston, in Giamaica”.

“Celebriamo, dunque, la quinta Giornata per la salvaguardia del creato – concludono i Vescovi – in spirito di fraternità ecumenica, nel dialogo e nella preghiera comune con i fratelli delle altre confessioni cristiane, uniti nella custodia della creazione di Dio”.

 

Articolo segnalato da Renato Gabrielli

Ultimo aggiornamento Lunedì 23 Agosto 2010 11:55
 
SEO by Artio