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Parlamentari del Mediterraneo a confronto su rifiuti e riciclaggio PDF Stampa E-mail
Scritto da Annalisa   
Domenica 01 Giugno 2014 09:28

Parlamentari del Mediterraneo a confronto su rifiuti e riciclaggio

“Dio perdona sempre, il creato mai: se non lo custodisci, ti distruggerà”. Le parole, pronunciate di recente da Papa Francesco, sembrano essere un punto di riferimento anche per l’Assemblea Parlamentare del Mediterraneo che si chiude oggi a Caserta sul tema del riciclaggio di rifiuti all’interno dei Paesi dell’area. Sugli scopi dell’Assemblea e sulla tematica di quest’anno, Gianmichele Laino ha intervistato Alessandro Ortis, co-presidente del PAM-Panel, la piattaforma di dialogo permanente tra i parlamentari dei Paesi mediterranei e le altre realtà della zona:

R. – Affronta tutti gli argomenti, che possono interessare i vari Parlamenti nazionali dei Paesi che si affacciano sul bacino mediterraneo, in altri termini: tutto ciò che è di competenza dei Parlamenti. L’Assemblea è, infatti, formata da cinque rappresentanti di ogni Parlamento dei Paesi mediterranei. Si affrontano tematiche di ogni natura: dai diritti umani alla governance, alla democrazia, ai sistemi economico-sociali, alle attività che riguardano l’energia, alla produzione industriale, alla creazione di posti di lavoro e via dicendo.

D. – Rifiuti, riciclaggio, buone pratiche per le imprese in materia ambientale. Da che punto di vista verranno affrontate queste tematiche nella vostra assemblea?

R. - E’ evidente a tutti che il bacino mediteranno è bisognoso di particolari attenzioni, per quanto riguarda la tutela dell’ambiente e, più in generale, lo sviluppo sostenibile; quindi, una tutela dell’ambiente combinata anche con lo sviluppo economico-sociale di tutti i Paesi dell’area. Dopo aver già affrontato temi come lo sviluppo sostenibile, sotto l’aspetto della tutela ambientale, dei sistemi energetici, dei traffici, delle infrastrutture e via dicendo, questa volta al centro dell’incontro c’è la gestione dei rifiuti, nel senso di individuare una serie di accordi e di condivisioni per promuovere le migliori pratiche circa il ciclo completo di gestione dei rifiuti, che va dai processi produttivi di rifiuti fino al riutilizzo, al riuso, al trattamento appropriato.

D. – Il Papa ha detto recentemente che Dio perdona sempre, ma il Creato non perdona mai: “Se non lo custodisci, il Creato ti distruggerà”. Che spazio potrebbe trovare un’affermazione del genere nei vostri incontri?

R. – Direi che queste considerazioni sono costantemente una stella polare per tutti gli incontri e per tutte le discussioni, tra l’altro fra rappresentanti politici che vengono da Paesi con ogni tipo di fede religiosa. L’indicazione fatta da Papa Francesco individua anche, per chi ha responsabilità istituzionali, dei riferimenti molto importanti, direi ineludibili.

D. – L’Assemblea parlamentare si incontra sul tema dei rifiuti in un periodo in cui si dice Mediterraneo e si pensa all’immigrazione. Qual è la vostra posizione in merito?

R. – Io direi che la migrazione è uno dei fattori più eclatanti dei differenziali di sviluppo e degli assetti democratici dei vari Paesi europei, africani, del Medio Oriente e così via. Quindi, in questo caso, il Pam – il PAM-Panel in particolare, che si dedica molto ai problemi economico-sociali – individua degli strumenti, che creino possibilmente delle situazioni economico-sociali più accettabili ovunque, nei Paesi rivieraschi, in modo tale che gli attuali differenziali, che spingono alle migrazioni possano invece essere superati e si possa pensare ad una collaborazione, ad un’integrazione di diversa natura.


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