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Collaboratori del Creato. La scelta vegetariana nella vita del cristiano - Prefazione PDF Stampa E-mail
Scritto da Marilena   
Lunedì 07 Luglio 2014 07:55

Collaboratori del Creato
La scelta vegetariana nella vita del cristiano


A cura di
Guidalberto Bormolini
Luigi Lorenzetti

Ringraziamo
Luisa Agnese Dalla Fontana, Elda Daprà ed Elisabetta Mari per la generosa collaborazione 

Prefazione
Mons. Eugenio Binini


Ho conosciuto l’Associazione Cattolici Vegetariani in occasione del II Convegno Nazionale nel cui ambito è nata questa raccolta di saggi: sono stati giorni preziosi in cui si sono approfondite delle tematiche quanto mai attuali con una visione profetica futura che ha radice nel principio, nel piano originario di Dio.

Ancora risuona nel cuore la pace particolare della preghiera comune e della Santa Messa iniziale che sono stato invitato a celebrare, invito accolto come chiamata divina ad annunciare una pace possibile, una custodia misericordiosa, un sì alla volontà di Dio.
L’alleanza nuziale è il sogno di Dio sull’umanità. Il segreto di questo sogno sarà rivelato agli umili, ai semplici.
Leggendo il libro dell’Esodo alla luce del sacrificio eucaristico possiamo cogliere una pedagogia divina. Il libro dell’Esodo (24, 8) presenta il valore tipologico del sangue dell’alleanza celebrata al Sinai davanti a Dio con un banchetto dei rappresentanti delle dodici tribù di Israele; in quell’occasione era effuso il sangue di animali con cui Mosè aveva asperso prima l’altare (simbolo di Dio) e poi il popolo. Solo in un secondo momento la tradizione giudaica leggerà questa pagina in chiave espiatrice, questo aspetto espiatorio non compare per nulla in Esodo 24.
Nel nuovo testamento troviamo più immediatamente la morte espiatrice del servo del Signore, preannunciato dal grande profeta Isaia (53,12). Quando Gesù affida l’Eucarestia ai suoi amici, propone il Suo Sacrificio come «Sacrificio dell’Alleanza Nuova».
Ecco dunque la funzione rivelatrice del pane e del vino. Rispetto agli animali immolati dalla precedente tradizione ebraica, le specie eucaristiche sono due cibi vegetariani, richiamano l’oblazione vegetale, la promessa del mondo futuro senza più violenza, come realizzazione del messaggio profetico di Isaia (11) che vede il mondo riconciliato ed in pace.
Gesù usa come memoria della sua vita e della sia morte due elementi dell’oblazione vegetale a ricordare che proprio in quella morte violenta si apre la possibilità di un mondo nuovo, nella pienezza e nella concordia.
Per Gesù il sangue è simbolizzato dal vino anticipatamente bevuto e riferito a Lui in persona; sangue che avrà portata espiatrice. Nell’Eucarestia abbiamo il culmine della “provocazione” di Dio, di quel suo modo di procedere che ha sempre mandato all’aria gli schemi umani, i nostri schemi abituali.
Perché il mondo diventi eucaristia, grazie al servizio sacerdotale dell’umanità, dovremo fare tutti un laborioso cammino nel sentiero di Dio, il sentiero della Pace che è il “sentiero di Isaia”.



+ Mons. Eugenio Binini
Vescovo Emerito di Massa Carrara-Pontremoli

 

 

 

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Ultimo aggiornamento Mercoledì 06 Febbraio 2019 19:32
 
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