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Fede cristiana e vegetarianesimo PDF Stampa E-mail
Scritto da Francesco Marfè   
Martedì 05 Settembre 2017 09:12

Fede cristiana e vegetarianesimo


Dio ha deciso di distruggere l'umanità corrotta, ormai totalmente in delirio, ma nel frattempo di salvarla, per libera grazia, partendo da un nucleo familiare originale, Noè e la sua famiglia. Anche Noè e la sua famiglia, comunque, si trovano in una condizione di peccato, cioè di separazione da Dio che produce, tra l'altro, violenza e desiderio di prevaricazione.


Sembra che Dio decide di gestire questa ormai inevitabile condizione umana, ed un modo per farlo è concedere all'uomo di nutrirsi degli animali. In questo modo l'inevitabile violenza dell'umanità assume uno scopo e un senso: "Dio benedisse Noè e i suoi figli, e disse loro: “Crescete, moltiplicatevi e riempite la Terra. Avranno timore e spavento di voi tutti gli animali della terra e tutti gli uccelli del cielo. Essi sono dati in vostro potere con tutto ciò che striscia sulla terra e con tutti i pesci del mare. Tutto ciò che si muove e ha vita vi servirà di cibo; io vi do tutto questo, come l’erba verde"(Genesi 9:1-3).

Già dopo queste brevi note, possiamo presentare un breve bilancio; Uccidere per nutrirsi non è nel piano originale di Dio, è una concessione che egli da per limitare i danni della violenza umana. Nel corso dell'Antico Testamento, Dio non ritira la sua concessione, Egli comanda alla nazione d’Israele di non mangiare alcuni cibi, (Levitico 11:1-47), ma non vi era un comandamento esplicito contro la carne, si tratta piuttosto di pratiche volte alla riconoscibilità di Israele. Gesù, per noi unica e definitiva Parola di Dio, ci viene presentato nei vangeli in continuità con questa scelta, Egli, ad esempio, dichiara che tutti i cibi sono puri, (Marco 7:19), e si comporta di conseguenza, ci è raccontato, infatti, che Gesù mangiò pesce, (Luca 24:42-43) o agnello, (Matteo 14:17-21), che diede da mangiare pesce e pane alle folle, ed episodi simili (Matteo 14:17-2).

Nonostante tutto ciò, è lecito chiedersi se è un peccato mangiare carne, è vero, infatti, che Dio l'ha concesso e che Gesù stesso l'ha fatto, tuttavia la nostra generazione ha sviluppato un'industria alimentare basata sullo sfruttamento degli animali che genera condizioni diverse rispetto a quelle vissute da Gesù, condizioni che pongono senz'altro un interrogativo etico. Un cristiano oggi deve confrontarsi con l’inquinamento incombente anche a causa dello sproporzionato allevamento di carne, senza contare lo sfruttamento degli animali mediante l'ipernutrizione e, in alcuni continenti, i trattamenti ormonali; con il deturpamento di flora e fauna marina mediante la pesca a strascico con relative uccisioni di massa dei pesci nei confini marittimi delle coste. Inoltre, accanto al disumano sfruttamento degli animali, esistono un vero e proprio problema ecologico ed economico scaturito dalle nostre abitudini alimentari.

Una ragione che i cristiani si pongono per scegliere di essere vegetariani è che lo sfruttamento degli animali è troppo dannoso per gli animali stessi, per la natura e per la giustizia economica. È legittimo dunque chiedersi se Dio approva quest'abuso della sua creazione, la risposta è chiaramente no. Dio ama la sua creazione, e qualunque attentato nei suoi confronti Dio non lo tollera. I cristiani dunque dovrebbero opporsi a questo sfruttamento della creazione e, certamente, essere vegetariani è un modo per farlo, chiarimento non l'unico.

È dunque legittimo essere vegetariani come scelta cristiana? Io direi assolutamente sì, il punto è che non è lecito, a mio parere,considerare il vegetarianesimo come l'unica opposizione possibile e dunque pretendere che un cristiano non può non essere vegetariano. Può forse venirci in aiuto l'apostolo Paolo, sebbene il contesto in cui scrive sia molto diverso, nell'epistola ai Romani scrive: "Uno crede di poter mangiare di tutto, mentre l’altro che è debole, mangia legumi. Colui che mangia di tutto non disprezzi colui che non mangia di tutto; e colui che non mangia di tutto non giudichi colui che mangia di tutto poiché Dio lo ha accolto." (Romani 14:2-3)

Con ciò, la mia personale opinione è che ogni cristiano debba opporsi ad ogni sfruttamento della creazione, agendo secondo la libertà che Dio ci ha donato e nella responsabilità a cui ci ha chiamato, la scelta del vegetarianesimo è certamente, anche se non l'unica, una possibilità molto concreta.




Francesco Marfè Pastore Valdese

Si ringrazia Andrea Casiere per la segnalazione

 

Ultimo aggiornamento Martedì 05 Settembre 2017 13:21
 
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