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Un affascinante saggio sull’impegno, il pensiero e i ricordi del teologo che ama gli animali PDF Stampa E-mail
Scritto da Marilena   
Sabato 16 Maggio 2015 13:44

Un affascinante saggio sull’impegno, il pensiero e i ricordi del teologo che ama gli animali

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«Se l’uomo ha un’anima, e se questa lo caratterizza e lo distingue, possiamo interrogarci sull’anima degli animali?» Parte da questa domanda la conversazione fra Paolo De Benedetti filosofo, teologo, biblista e Maurizio Scordino, non credente, sociologo, anch’esso impegnato nel campo dei diritti degli animali. Nel lungo dialogo, raccolto in un piccolo stimolante saggio, “In paradiso ad attenderci”, il teologo ci restituisce, attraverso ricordi e riflessioni, l’articolato percorso della sua elaborazione e ricerca sulla sensibilità degli animali.

De Benedetti parte dalle memorie antiche, racconta della sua infanzia in campagna, degli animali che gli sono stati compagni di giochi e coi quali ha intrecciato un dialogo: gatti, cani, uccelli, gazze, galline e altri ancora… ricorda le suppliche, assieme alla sorella Maria, che facevano alla nonna affinché risparmiasse di cucinare conigli e polli. E rievoca come, già da bambino, sperasse che le bestiole salissero in cielo dopo la loro morte, per poterle ritrovare quando anch’egli fosse salito lassù. «Il mio convincimento maturato negli ultimi anni – confida De Benedetti – è che tutti gli animali risorgessero dopo la morte, al pari degli uomini. Io credo che l’animale, compagno di tante solitudini, di tante tristezze, in misura varia secondo la sua coscienza, affermo e ripeto – secondo la sua coscienza – ci accompagnerà anche nell’altra vita, e non ci si chieda di spiegare il perché». Il racconto non perde mai di intensità: tanti i temi toccati in questa lunga conversazione fra un credente e un non credente, sempre nel rispetto delle reciproche convinzioni. Non manca il confronto tra Cristianesimo ed Ebraismo. Un esempio è l’antropocentrismo che, forse, è maggiore nella religione cristiana che in altre fedi: «infatti – spiega il teologo – ha quasi sempre impedito non soltanto una lettura biblica attenta ai segnali di rispetto e solidarietà verso gli animali, ma ha incoraggiato quel pregiudizio, purtroppo frequentissimo, secondo cui occuparsi di animali significherebbe trascurare gli uomini, come se l’amore verso le creature fosse una coperta troppo corta per coprirle tutte». E la risposta suscita una riflessione sull’antropomorfismo, ma sia la domanda del non credente, sia la risposta del teologo sanno essere esaurienti. Riflettono poi sulle condizioni e sulle sofferenze degli animali negli allevamenti intensivi, qui si giunge a pensare che non sarebbe necessario uccidere per mangiare se fossimo stati creati tutti vegetariani. Ma i tempi non sono maturi, ce lo fanno capire i comportamenti distruttivi degli umani, i quali sfruttano non solo gli animali, ma ogni risorsa della natura credendo che la Terra sia stata creata a loro uso e consumo. Marilena Bogazzi, nella sua articolata postfazione al saggio, riassume bene il pensiero del teologo: «Paolo De Benedetti, in questo testo, ha messo bene in luce la vocazione originaria dell’uomo che traspare nella Bibbia: il compito di coltivare e custodire, il compito di dominare cui non bisogna attribuire il significato negativo di “tiranneggiare” ma un significato divino di Dominus: Gesù Cristo è l’esempio centrale di Dominus che non schiavizza ma serve, non opprime ma libera, non uccide ma dà vita: un dominio, quello nel senso originale, che porta alla salvezza e alla comunione. La terra e le creature, è bene ricordarlo, non sono proprietà indiscussa dell’uomo ma all’Uomo e alla Donna è stata consegnata solo la custodia con il compito di rendere “fruttuoso” il suolo e “dominati” (nel senso poc’anzi chiarito) gli animali». Oltre a Marilena Bogazzi, sociologa e ricercatrice, hanno scritto significativi commenti Massimo Giuliani, docente di Pensiero ebraico, Luigi Lorenzetti, sacerdote dehoniano e Vito Mancuso, teologo, editorialista del quotidiano “La Repubblica”. Lea Miniutti Paolo De Benedetti con Maurizio Scordino In paradiso ad attenderci Edizioni Sonda; 14 euro, pgg. 144

 

Ultimo aggiornamento Lunedì 18 Maggio 2015 09:36
 
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