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Il Papa e l'alimentazione vegetariana PDF Stampa E-mail
Scritto da Renato Criscuolo   
Mercoledì 30 Maggio 2012 13:08

Il Papa e l'alimentazione vegetariana

Domanda: Una buona occasione per parlare anche degli animali, i nostri compagni più prossimi. Adamo diede loro un nome ad ognuno di loro. Possiamo usare gli animali, o addirittura mangiarli?

Risposta (Ratzinger): E'un interrogativo molto serio. In ogni caso è chiaro che ci sono stati dati in custodia non possiamo agire con loro a nostro piacimento. Anche gli animali sono creature di Dio, anche se non hanno il rapporto diretto con Dio che caratterizza l'uomo; sono comunque esseri che Lui ha voluto e che noi dobbiamo rispettare poichè accompagnano e sono elementi essenziali della creazione.

 

A proposito della domanda se si possano uccidere e mangiare gli animali, nelle Sacre Scritture è contenuta una disposizione significativa. Vi si legge che all'inizio solo le piante sono menzionate come nutrimento per l'uomo. Solo dopo il diluvio, quindi dopo la nuova frattura apertasi tra Dio e l'uomo, viene concesso all'uomo di nutrirsi di carne. Questo significa che viene creato un ordine di valore subordinato e di cui viene comunicato il valore subordinato. Comunque dobbiamo evitare, per quanto è giusto che ci ferisca il modo con cui vengono usati gli animali di procedere secondo una specie di settario culto degli animali. All'uomo è data anche questa possibilità. Deve conservare sempre il rispetto per queste creature ma sapere anche che non gli è vietato nutrirsi di loro. Certo, le modalità di utilizzo industriale che spingono ad allevare le oche in modo tale che il loro fegato si ingrossi  il più possibile o accasermare i polli fino a trasformarli in caricature di animali, conducono a un degrado dell'essere vivente che mi sembra effettivamente  in stridente contraddizione con il corretto rapporto tra uomo e animale che traspare dalla Bibbia.

 


Domanda: Lo stesso mondo degli animali è del resto notevolmente crudele. Tutti sanno che i gatti in amore si tramutano in un attimo in cacciatori, aguzzini, uccisori dei loro smili. Sopravvive solo quello che ha maggiori chances di annientare gli altri.

Risposta (Ratzinger): Effettivamente uno degli enigmi della creazione è proprio che sembra sussistere in essa la legge della crudeltà. Lo scrittore cattolico Reinhold Schneider, che aveva una tendenza alle crisi depressive, ha messo a nudo tutto ciò che di terribile c'è nella natura e nel mondo degli animali con la lente di ingrandimento tipica di chi soffre. Proprio per questo giunse a disperare di Dio e della creazione. La Chiesa ha sempre pensato che anche nella natura si ripercuotesse la distorsione del peccato originario. La creazione non rispecchia più la pura volontà di Dio, tutto è in qualche modo stravolto. Ci troviamo di fronte a degli enigmi. I pericoli che incombono sull'uomo sono già delineati nel mondo degli animali.

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Tratto da Joseph Ratzinger, Dio e il Mondo, essere cristiani nel nuovo millennio, San Paolo, 2001, 70-71.
Nota: il grassetto non c'è nell'originale ed è usato solo per evidenziare i temi che sono stati maggiormente oggetto di discussione.

 

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Ultimo aggiornamento Venerdì 08 Febbraio 2013 17:53
 
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