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A proposito di pellicce PDF Stampa E-mail
Scritto da Marilena   
Venerdì 14 Settembre 2012 17:37

A proposito di pellicce

L'animale non è oggetto e strumento in funzione della vanità e del profitto economico che, anche ammesso che si raggiunga, è ingiusto". Così il teologo Luigi Lorenzetti (nella foto), docente di teologia morale allo Studio teologico S. Antonio di Bologna e all'Istituto superiore di scienze di Trento, garante del movimento "La coscienza degli animali", risponde ad una lettrice di "Famiglia cristiana" che aveva chiesto se è giusto, per difendere il made in Italy, far cessare le campagne animaliste contro industria della carne e pellicce: "La morale cattolica – risponde don Lorenzetti - non impone alcun obbligo né per l'alimentazione carnivora come nemmeno per quella vegetariana. Questo, tuttavia, non vuol dire che sia indifferente scegliere l'una o l'altra. Una, infatti, presuppone l'uccisione dell'animale, l'altra no. La scelta vegetariana è una scelta libera e consapevole, ma il messaggio è per tutti: "perché l'animale viva".

 

Al di là della scelta vegetariana o carnivora, tutti sono chiamati ad avvertire la differenza abissale tra il mangiare carne per necessità e l'industria della carne, fatta di mattatoi, allevamenti intensivi, lunghi trasporti nel patimento degli animali, quale è invalsa nelle società cosiddette avanzate. Inoltre, la morale cattolica, ma non solo questa, contrasta l'uso degli animali per la produzione e il commercio di pellicce. L'animale non è oggetto e strumento in funzione della vanità e del profitto economico che, anche ammesso che si raggiunga, è ingiusto. Il made in Italy è da incoraggiare, ma il fine buono non lo si ottiene con modalità immorali".
nel cuore.org

 

 

 

Ultimo aggiornamento Domenica 09 Dicembre 2012 14:25
 
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