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Il campo d'azione del mistico PDF Stampa E-mail
Scritto da Annalisa   
Lunedì 25 Febbraio 2013 19:12

Il campo d'azione del mistico

Per gli antichi l'Universo era governato da spiriti che muovevano gli astri e abitavano "nei cieli" o "nell'aria". Corrispondevano in parte con quelli che San Paolo chiama "gli elementi del mondo" (Gal 4,3). Ma Cristo è venuto a liberare l'umanità dalla schiavitù e a strapparla dal dominio delle tenebre. "Generato prima di ogni creatura, per mezzo di Lui sono state create tutte le cose, quelle nei cieli e quelle sulla terra, quelle visibili e quelle invisibili: Troni, Dominazioni, Principati e Potestà. Tutte le cose sono state create per mezzo di Lui e in vista di Lui... perchè piacque a Dio fare abitare in Lui ogni pienezza e per mezzo di Lui riconciliare a sè tutte le cose che stanno sulla terra e quelle nei cieli" (Col 1,15-20).


Secondo San Paolo, l'Incarnazione coronata dalla Risurrezione ha posto la natura umana di Cristo a capo non solo di tutta la razza umana, ma anche di tutto l'universo creato, coinvolto nella salvezza come lo fu nella colpa. Questa riconciliazione universale include tutti gli spiriti celesti e ogni essere creato oltre che gli uomini. Ciò non significa la salvezza individuale di ciascuno, bensì la salvezza collettiva del mondo attraverso il ritorno all'ordine e alla pace nella sottomissione perfetta a Dio.

Ma nell'attesa della vittoria finale, del giorno della venuta trionfale del Signore, "quando consegnerà il Regno a Dio Padre... affinchè Dio sia tutto in tutti" (1Cor 15, 24, 28), dobbiamo lottare.

Il peccato dell'uomo è stato una maledizione per la terra, spetta quindi a lui lavorare per la sua redenzione. "La Creazione infatti anela nell'attesa della rivelazione dei figli di Dio" (Rm 8,19-23), dice San Paolo, in quel brano stupendo della Lettera ai Romani così spesso citato, nella speranza di essere liberata dalla schiavitù della corruzione per entrare nella libertà della gloria dei figli di Dio. "Sappiamo bene infatti che tutta la creazione geme e soffre fino ad oggi nelle doglie del parto; essa non è la sola, ma anche noi che possediamo le primizie dello Spirito gemiamo interiormente aspettando l'adozione a figli, la redenzione del nostro corpo".

Ecco il campo d'azione del mistico! Ne dipende la salvezza del mondo. Rientrando in se stesso, egli si rinchiuderà nella "cella interiore" del proprio cuore, per trovarvi "più profondo del peccato" [1] l'inizio di una salita durante la quale l'universo gli apparirà sempre più unito, sempre più coerente, compenetrato da forze spirituali, un tutt'uno nelle mani di Dio.


[1] V. Lossky, La teologia mistica della Chiesa d'Oriente, Bologna, 1967.
Cfr I. Goraïnoff, Serafino di Sarov. Vita, colloquio con Motovilov, insegnamenti spirituali, Gribaudi, Milano, 2002, 45-46.

 

Ultimo aggiornamento Lunedì 25 Febbraio 2013 19:19
 
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