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Custodire il Creato PDF Stampa E-mail
Scritto da Annalisa   
Mercoledì 10 Aprile 2013 12:18

Custodire il Creato


Fra i fili rossi che già uniscono il pontificato di papa Francesco al magistero di Benedetto XVI, c’è quello della custodia del creato. Qualcuno, forse in maniera frettolosa, ci ha visto un soffio di novità portato dal nuovo Pontefice, "invece si tratta di un tema caro a entrambi i Papi", spiega il direttore dell’Ufficio nazionale per i problemi sociali e il lavoro della Cei, monsignor Angelo Casile. Sulla scrivania ha gli interventi di papa Bergoglio e una copia del libro Custodire il creato pubblicato da Edb e curato dal suo Ufficio e dal Servizio nazionale per il Progetto culturale. Un volume che è prima di tutto una riflessione teologica su una "questione che come cristiani ci appartiene a pieno titolo", sostiene Casile. Ma il testo rappresenta anche una mappa per leggere il magistero della Chiesa. "Nella Caritas in veritate - afferma il direttore dell’Ufficio Cei - Benedetto XVI sottolineava l’urgenza di un’alleanza fra l’uomo e l’ambiante che doveva essere specchio dell’amore creatore di Dio. Inoltre spiegava anche che l’ecologia ambientale implica un’ecologia umana che si traduce nella tutela di quanto assicura un integrale sviluppo della persona. Ed è ciò che ha evidenziato Francesco, seppur con parole diverse".


Lo spunto gli è stato offerto dalla solennità di san Giuseppe, custode di Maria e di Gesù. "Partendo da questa ricorrenza liturgica - prosegue Casile - il Papa ci ha invitato a essere custodi di noi stessi, del prossimo e quindi del creato. Tutto ciò per dire che il rispetto dell’immenso dono della creazione ha bisogno di includere anche le altre dimensioni". Papa Francesco ne ha ricordato i fondamenti biblici. "Infatti non ha parlato di salvaguardia del creato - sottolinea il direttore dell’Ufficio Cei -. L’Antico Testamento si affida al verbo custodire per evidenziare l’impegno attivo e la responsabilità dell’uomo. E ci affianca un altro verbo: "coltivare". Questo implica che la persona è tenuta a far germogliare in maniera sempre nuova la creazione, a collaborare all’azione del Padre e a consegnare degnamente alle future generazioni quanto ha ricevuto". Nei Vangeli ogni cosa creata viene riletta alla luce di Cristo, "il mediatore dell’intera creazione", afferma Casile. "E nella sua Risurrezione viene coinvolta anche la terra". Poi nelle pagine del Nuovo Testamento il creato abbraccia la speranza. "È l’attesa di nuovi cieli e una terra nuova - chiarisce il direttore dell’Ufficio Cei -. Ma è anche richiamo a promuovere la vita in tutti i suoi aspetti. L’Italia, Paese prezioso per papa Francesco come lui stesso ha detto, sta attraverso una profonda crisi. Perciò nella Penisola la custodia del creato non può essere disgiunta dal rispetto della vita, dal suo concepimento alla naturale conclusione, dalla necessità di un lavoro dignitoso, dal bisogno di un’economia a servizio della persona, dall’impegno per la giustizia e la pace. E papa Francesco ha spiegato ieri che, se viene meno il vincolo di custodire, allora prevalgono i segni della distruzione".

I tratti dell’attenzione alla creazione si uniscono nell’attività quotidiana dell’Ufficio Cei e degli Uffici diocesani sparsi sul territorio. E un esempio di impegno è rappresentato dalla Giornata nazionale per la salvaguardia del creato giunta quest’anno all’8ª edizione [1]. Che rimanda alla sfida educativa. Nel volume realizzato in collaborazione con l’Associazione teologica italiana e con l’Associazione teologica italiana per lo studio della morale, vengono indicati tre sentieri. "Per sviluppare una nuova mentalità - conclude Casile - serve prima di tutto sobrietà, ossia vincere la brama del possesso. Poi occorre riscoprire l’armonia per gustare la bellezza del creato. Infine è indispensabile il servizio per rispondere al comando del Signore di custodire quanto ci ha donato. E il testo esorta le comunità parrocchiali e le diocesi a compiere gesti e scelte concrete su questo fondamentale campo della pastorale".

Giacomo Gambassi, Avvenire, 20 marzo 2013


[1] L'8ª Giornata per la salvaguardia del creato si terrà il 1° settembre 2013.

 

Ultimo aggiornamento Mercoledì 10 Aprile 2013 12:31
 
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