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Sant'Uberto PDF Stampa E-mail
Scritto da Annalisa   
Giovedì 18 Aprile 2013 12:29

Sant'Uberto

Visse in Belgio nel 700 d. C. Festa il 30 maggio. Successore di san Lamberto, vescovo di Maastricht, in Belgio, Uberto era stato da ragazzo un cacciatore appassionato. Un venerdì santo era andato a caccia, invece di andare a Messa per dare gloria a Gesù Cristo, che proprio un venerdì santo aveva sacrificato la sua vita sulla Croce per salvare gli uomini dall'inferno e dal giudizio di condanna di Dio. Cercava la preda più ambita dai cacciatori: un bel cervo maschio. Giunto in una radura vide proprio ciò che cercava. Uno splendido cervo maschio adulto, con un meraviglioso palco di corna. Anziché fuggire il cervo si girò e lo fissò negli occhi.

 

Mentre Uberto lo guardava, stupito, vide apparire tra le corna del cervo una luce, che prese forma di una Croce luminosa. Nella sua mente udì queste parole: "Uberto, se non ti converti e non torni da Dio, andrai all'inferno". Il giovane, che era cresciuto in una famiglia cristiana e che viveva in un popolo dove tutti avevano un minimo di religiosità, capì subito e bene quell'avvertimento. Tornò subito in città, lasciò il cavallo e si incamminò verso la cattedrale. Quando fu vecchio, ancora ricordava bene quell'episodio della sua gioventù e nel raccontarlo, gli occhi si facevano umidi di lacrime, mentre il suo cuore si riempiva di gratitudine e di amore per Dio che lo aveva salvato.

 

Ultimo aggiornamento Lunedì 22 Aprile 2013 18:09
 
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