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Dai Padri della Chiesa, cosa pensano del mangiare carne PDF Stampa E-mail
Scritto da Elisabetta Bertolino   
Sabato 03 Luglio 2010 11:25

I Padri della Chiesa d’Oriente (S. Basilio Magno, S. Gregorio di Nazianzo, S. Giovanni Crisostomo, Sant’Atanasio) e d’Ocidente (S. Girolamo, S. Ambrogio, S. Agostino, S. Gregorio Magno) raccomandavano l’astinenza dalla carne. Inoltre S. Pietro nel Clementine Humilis afferma: “Mangiare carne è innaturale quanto la pagana adorazione dei demoni”.

 


S. Girolamo: “Dopo che Cristo è venuto non è più consentito mangiare carne. Il permesso dato a Noè di mangiare carne è un’interpolazione dei Testi sacri aggiunta tardivamente dalla Chiesa in un periodo di basso profilo spirituale. Se gli animali servono per la mensa dell’uomo, non solo le lepri ed i fagiani dovrebbero imbandire le tavole, ma anche i vermi, le cimici e le serpi. Meta del cammino spirituale dell’uomo è il ritorno allo stadio originale prima del peccato, per questo è necessario escludere la carne dalla propria dieta che inchioda l’anima al corpo materiale”.
S. Ambrogio: “La carne fa cadere anche le aquile che volano”.
S. Agostino e le comunità da lui guidate si astenevano dalla carne.
S. Giovanni Crisostomo: “Mangiare la carne è innaturale e impuro”.

 

S. Benedetto, Clemente, Eusebio, Plinio, Papias, Cipriano, Pantano, Tertulliano, quest’ultimo afferma che durante i primi secoli i cristiani primitivi non toccarono mai carne: “Non è permesso a noi cristiani assaggiare pietanze nelle quali potrebbe essere stato mescolato il sangue di un animale”. Eusebio di Cesarea diceva che tutti gli apostoli di Cristo si astenevano dalla carne. Musonio Rufo sentenziava: “L’esalazione della carne ottunde la psiche”. S. Clemente Romano dice che S. Pietro si nutriva di pane, olive ed erbe.
Il beato Antioco Eremita, che visse fino a cento anni nutrendosi di pane ed erbe.
Nilo asceta scriveva: “L’alimentazione carnea caratterizza l’uomo decaduto, allontanatosi dalla prima condizione paradisiaca. Il rifiuto di questo cibo non può che contribuire a recuperare lo stato perduto”.
Porfirio: “Gesù ci ha portato il cibo divino, il cibo carneo è nutrimento dei demoni. Una dieta priva di carne acquieta il logismos e la libera da tutti i mali fisici”.
S. Clemente Alessandrino: “La carne ottenebra l’anima. Dobbiamo cibarci come Adamo prima della caduta non come Noè dopo il peccato. I nostri corpi sono simili a tombe di animali uccisi”. Diceva pure che Matteo si nutriva di semi, frutta e erbaggi. Eusebio di Cesarea diceva che tutti gli apostoli di Cristo si astenevano dalla carne.

Ultimo aggiornamento Sabato 03 Luglio 2010 11:27
 
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