SANT’ALBERTO MAGNO (1206-1280) PDF Stampa E-mail
Scritto da Marilena   
Mercoledì 15 Novembre 2017 13:12

SANT’ALBERTO MAGNO (1206-1280)

Sant’Alberto Magno, vescovo e dottore della Chiesa, il cui nome significa “fulgido di nobiltà”, nacque in Baviera (Germania), nel 1206, probabilmente da una famiglia di militari. Egli seguì gli studi, dimostrando un’enorme passione per le scienze naturali, entrò nell’ordine Domenicano (1223), divenne prima lettore a Colonia, poi accolito e quindi vescovo di Ratisbona (1260). Inoltre Alberto fu stimato professore universitario a Friburgo, Ratisbona, Strasburgo, Colonia e Parigi. Nella capitale francese, Place Maubert è dedicata a lui. Gli studenti affluivano alle sue lezioni in tale quantità, che Alberto era costretto addirittura a insegnare sulla piazza antistante l’Università stessa. Fu maestro anche di san Tommaso d’Aquino (m. 1274); famosa la sua sentenza nei confronti del suo discepolo: «Noi lo chiamiamo “bue muto”, ma egli con la sua dottrina emetterò un tale muggito che tutto il mondo ne risuonerà». Tra i suoi numerosi discepoli anche san Bonaventura da Bagnoregio (m. 1274). Alberto tradusse in termini cristiani il pensiero aristotelico, e il suo influsso fu influente in Europa fino al XVI secolo. Egli fu tra i primi pensatori medievali ad affermare l’autonomia del sapere filosofico e scientifico dalla teologia. Morì a Colonia nel 1280. Papa Pio XI nel 1931 lo riconobbe come dottore della Chiesa. Poi, nel 1941, papa Pio XII lo dichiarò patrono dei cultori delle scienze naturali. La sua produzione letteraria fu abbondantissima. Egli si occupò di geografia, astronomia, zoologia e botanica. Sant’Alberto, riallacciandosi a san Girolamo (m. 420), scrisse di ammirare l’astinenza praticata dagli antichi sacerdoti. Egli era consapevole che l’astinenza dalla carne fosse un mezzo che facilita l’orazione e predispone a ricevere grazie e carismi. L’astinenza avrebbe allora una duplice utilità:

‒ da una parte la conoscenza dei misteri divini e l’esaudimento delle preghiere;

‒ dall’altra, l’astinenza da carne e derivati, affinché l’anima si elevi a contemplare per cose più elevate.

La sua memoria ricorre il 15 novembre.

BIBLIOGRAFIA

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‒, “Alberto Magno”, in Enciclopedia di filosofia, Garzanti Editore, Milano 1981, 12.

‒, L’Ora di Lettura commentata dai Padri della Chiesa, Vol. IV, EDB, Bologna 20042, 1˙806-1˙812.

BORMOLINI G., I vegetariani nelle tradizioni spirituali, Il leone verde, Torino 2000, 126; 131-132.

CATTABIANI A., Santi d’Italia. Vita, leggende, iconografia, feste, patrocinati, BUR Saggi, Milano 2004, 60; 185, 893-894.

 

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