SANT’ISIDORO L’AGRICOLTORE PDF Stampa E-mail
Scritto da Stefano severoni   
Martedì 15 Maggio 2018 11:45

SANT’ISIDORO L’AGRICOLTORE

Il 15 maggio la Chiesa ricorda sant’Isidoro (dal gr. = dono di Dio) l’agricoltore. Egli nasce a Madrid, in Spagna, nel 1080 ca. Orfano del padre fin da piccolo, va poi a lavorare la terra sotto padrone, nelle campagne intorno a Madrid. A causa della guerra, egli cerca rifugio e lavoro più verso nord, a Torrelaguna. Isidoro lavora come contadino nei campi che, prima poco produttivi, grazie al suo impegno, diventano produttivi. Il lavoro agricolo non lo distoglie dalla preghiera e dalla quotidiana partecipazione alla santa messa, il che gli procura accuse d’assenteismo da parte dei conterranei. Isidoro non sa né leggere né scrivere, ma sa parlare con Dio. Anzi, a Dio dedica parecchio tempo, sacrificando il riposo, ma non il lavoro, al quale si dedica con estrema passione. A Torrelaguna, egli sposa la giovane Maria de la Cabeza (poi beata). La vita in comune dei due sposi si contrassegna sempre per l’enorme attenzione riservata ai poveri, con i quali essi condividevano il poco che possedevano. La generosità di Isidoro non si limita alle persone, ma si estende anche agli animali della campagna ai quali, in inverno, non fa mancare il necessario sostentamento. Isidoro muore il 15 maggio 1130. Nella vita semplice di lavoratore giornaliero della terra egli esercitò le virtù cristiane in modo eroico tanto da meritare gli onori della canonizzazione, decretatagli il 12 marzo 1622 da papa Gregorio XV. Le sue spoglie sono conservate nella chiesa di Sant’Andrea in Madrid. È patrono di Madrid e dei campi.

Stefano Severoni

 
maria8_2.jpg

Il Santo del giorno

Santo del giorno

san francesco d'assisi pastore e martire