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"Non c’è nulla fuori dell’uomo che, entrando in lui, possa contaminarlo; sono invece le cose che escono dall’uomo a contaminarlo" (Mc 7,15): la nostra scelta vegetariana non deve essere per desiderio di non "contaminazione" (da cadavere), ma come cambiamento, come cuore puro. Dal cuore infatti esce l'intenzione di uccidere una creatura di Dio per mangiarla. Cambiando il nostro cuore in Cristo e rendendolo in Lui puro riprendiamo l'immagine e somiglianza con Dio Amore, che - neccessariamente - aborrisce ogni violenza. E Dio disse: "Ecco, Io vi do ogni erba che produce seme e che è su tutta la terra e ogni albero in cui è il frutto, che produce seme:saranno il vostro cibo" (Gen 1,29)

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Mercoledì 06 Marzo 2019 08:33

MESSAGGIO DEL SANTO PADRE
FRANCESCO
PER LA QUARESIMA 2019

 

«L’ardente aspettativa della creazione 
è protesa verso la rivelazione dei figli di Dio
» (Rm 8, 19)

 

Cari fratelli e sorelle,

ogni anno, mediante la Madre Chiesa, Dio «dona ai suoi fedeli di prepararsi con gioia, purificati nello spirito, alla celebrazione della Pasqua, perché […] attingano ai misteri della redenzione la pienezza della vita nuova in Cristo» (Prefazio di Quaresima 1). In questo modo possiamo camminare, di Pasqua in Pasqua, verso il compimento di quella salvezza che già abbiamo ricevuto grazie al mistero pasquale di Cristo: «nella speranza infatti siamo stati salvati» (Rm 8,24). Questo mistero di salvezza, già operante in noi durante la vita terrena, è un processo dinamico che include anche la storia e tutto il creato. San Paolo arriva a dire: «L’ardente aspettativa della creazione è protesa verso la rivelazione dei figli di Dio» (Rm 8,19). In tale prospettiva vorrei offrire qualche spunto di riflessione, che accompagni il nostro cammino di conversione nella prossima Quaresima.

1. La redenzione del creato

La celebrazione del Triduo Pasquale della passione, morte e risurrezione di Cristo, culmine dell’anno liturgico, ci chiama ogni volta a vivere un itinerario di preparazione, consapevoli che il nostro diventare conformi a Cristo (cfr Rm 8,29) è un dono inestimabile della misericordia di Dio.

Se l’uomo vive da figlio di Dio, se vive da persona redenta, che si lascia guidare dallo Spirito Santo (cfr Rm 8,14) e sa riconoscere e mettere in pratica la legge di Dio, cominciando da quella inscritta nel suo cuore e nella natura, egli fa del bene anche al creato, cooperando alla sua redenzione. Per questo il creato – dice san Paolo – ha come un desiderio intensissimo che si manifestino i figli di Dio, che cioè quanti godono della grazia del mistero pasquale di Gesù ne vivano pienamente i frutti, destinati a raggiungere la loro compiuta maturazione nella redenzione dello stesso corpo umano. Quando la carità di Cristo trasfigura la vita dei santi – spirito, anima e corpo –, questi danno lode a Dio e, con la preghiera, la contemplazione, l’arte coinvolgono in questo anche le creature, come dimostra mirabilmente il “Cantico di frate sole” di San Francesco d’Assisi (cfr Enc. Laudato si’, 87). Ma in questo mondo l’armonia generata dalla redenzione è ancora e sempre minacciata dalla forza negativa del peccato e della morte.

2. La forza distruttiva del peccato

Infatti, quando non viviamo da figli di Dio, mettiamo spesso in atto comportamenti distruttivi verso il prossimo e le altre creature – ma anche verso noi stessi – ritenendo, più o meno consapevolmente, di poterne fare uso a nostro piacimento. L’intemperanza prende allora il sopravvento, conducendo a uno stile di vita che vìola i limiti che la nostra condizione umana e la natura ci chiedono di rispettare, seguendo quei desideri incontrollati che nel libro della Sapienza vengono attribuiti agli empi, ovvero a coloro che non hanno Dio come punto di riferimento delle loro azioni, né una speranza per il futuro (cfr 2,1-11). Se non siamo protesi continuamente verso la Pasqua, verso l’orizzonte della Risurrezione, è chiaro che la logica del tutto e subito, dell’avere sempre di più finisce per imporsi.

La causa di ogni male, lo sappiamo, è il peccato, che fin dal suo apparire in mezzo agli uomini ha interrotto la comunione con Dio, con gli altri e con il creato, al quale siamo legati anzitutto attraverso il nostro corpo. Rompendosi la comunione con Dio, si è venuto ad incrinare anche l’armonioso rapporto degli esseri umani con l’ambiente in cui sono chiamati a vivere, così che il giardino si è trasformato in un deserto (cfr Gen 3,17-18). Si tratta di quel peccato che porta l’uomo a ritenersi dio del creato, a sentirsene il padrone assoluto e a usarlo non per il fine voluto dal Creatore, ma per il proprio interesse, a scapito delle creature e degli altri.

Quando viene abbandonata la legge di Dio, la legge dell’amore, finisce per affermarsi la legge del più forte sul più debole. Il peccato che abita nel cuore dell’uomo (cfr Mc 7,20-23) – e si manifesta come avidità, brama per uno smodato benessere, disinteresse per il bene degli altri e spesso anche per il proprio – porta allo sfruttamento del creato, persone e ambiente, secondo quella cupidigia insaziabile che ritiene ogni desiderio un diritto e che prima o poi finirà per distruggere anche chi ne è dominato.

3. La forza risanatrice del pentimento e del perdono

Per questo, il creato ha la necessità impellente che si rivelino i figli di Dio, coloro che sono diventati “nuova creazione”: «Se uno è in Cristo, è una nuova creatura; le cose vecchie sono passate; ecco, ne sono nate di nuove» (2 Cor 5,17). Infatti, con la loro manifestazione anche il creato stesso può “fare pasqua”: aprirsi ai cieli nuovi e alla terra nuova (cfr Ap 21,1). E il cammino verso la Pasqua ci chiama proprio a restaurare il nostro volto e il nostro cuore di cristiani, tramite il pentimento, la conversione e il perdono, per poter vivere tutta la ricchezza della grazia del mistero pasquale.

Questa “impazienza”, questa attesa del creato troverà compimento quando si manifesteranno i figli di Dio, cioè quando i cristiani e tutti gli uomini entreranno decisamente in questo “travaglio” che è la conversione. Tutta la creazione è chiamata, insieme a noi, a uscire «dalla schiavitù della corruzione per entrare nella libertà della gloria dei figli di Dio» (Rm 8,21). La Quaresima è segno sacramentale di questa conversione. Essa chiama i cristiani a incarnare più intensamente e concretamente il mistero pasquale nella loro vita personale, familiare e sociale, in particolare attraverso il digiuno, la preghiera e l’elemosina.

Digiunare, cioè imparare a cambiare il nostro atteggiamento verso gli altri e le creature: dalla tentazione di “divorare” tutto per saziare la nostra ingordigia, alla capacità di soffrire per amore, che può colmare il vuoto del nostro cuore. Pregare per saper rinunciare all’idolatria e all’autosufficienza del nostro io, e dichiararci bisognosi del Signore e della sua misericordia. Fare elemosina per uscire dalla stoltezza di vivere e accumulare tutto per noi stessi, nell’illusione di assicurarci un futuro che non ci appartiene. E così ritrovare la gioia del progetto che Dio ha messo nella creazione e nel nostro cuore, quello di amare Lui, i nostri fratelli e il mondo intero, e trovare in questo amore la vera felicità.

Cari fratelli e sorelle, la “quaresima” del Figlio di Dio è stata un entrare nel deserto del creato per farlo tornare ad essere quel giardino della comunione con Dio che era prima del peccato delle origini (cfr Mc 1,12-13; Is 51,3). La nostra Quaresima sia un ripercorrere lo stesso cammino, per portare la speranza di Cristo anche alla creazione, che «sarà liberata dalla schiavitù della corruzione per entrare nella libertà della gloria dei figli di Dio» (Rm 8,21). Non lasciamo trascorrere invano questo tempo favorevole! Chiediamo a Dio di aiutarci a mettere in atto un cammino di vera conversione. Abbandoniamo l’egoismo, lo sguardo fisso su noi stessi, e rivolgiamoci alla Pasqua di Gesù; facciamoci prossimi dei fratelli e delle sorelle in difficoltà, condividendo con loro i nostri beni spirituali e materiali. Così, accogliendo nel concreto della nostra vita la vittoria di Cristo sul peccato e sulla morte, attireremo anche sul creato la sua forza trasformatrice.

Ultimo aggiornamento Mercoledì 06 Marzo 2019 08:34
 
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Giovedì 28 Febbraio 2019 12:56

Presentazione in anteprima del libro Cibo e sesso, natura cultura e spiritualità -libro- oggi 28/02/2019 presso la Chiesa S. Maria della Libera Via Belvedere, 113,Napoli con la presenza di Padre Antonio Gentili. ore 19!

L'uscita ufficiale del libro è prevista per il 7 aprile 2019, seguiranno informazioni sul nostro sito.

 
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Venerdì 08 Febbraio 2019 17:09

vegan papa francesco

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Sabato 09 Febbraio 2019 12:38

Associazione Cattolici Vegetariani supporta "million dollar vegan"

vegan papa francesco


L'Associazione Cattolici Vegetariani supporta l'iniziativa "Million Dollar Vegan"  e propone alla dodicenne Genesis Butler il titolo di socia onoraria.
Genesis attivista animalista è la persona più giovane mai salita su un palco della rassegna TEDx;  è l'ambasciatrice di una campagna globale che punta a contrastare i cambiamenti climatici attraverso un cambiamento alimentare. "Million Dollar Vegan", l'organizzazione che cura la campagna, offre dunque un milione di dollari al Santo Padre - in nome di Genesis - qualora accetti di praticare una dieta vegetale per l'intera Quaresima.
"Gli allevamenti intensivi sono una delle cause principali di cambiamenti climatici, deforestazione e perdita di biodiversità. Inquinano il suolo, le acque e l’aria, e sprecano così tante risorse che potremmo invece utilizzare per nutrire la popolazione umana in continua crescita, senza contare le sofferenze causate ai miliardi di animali allevati. Per il bene degli animali, di tutti gli esseri umani, del nostro futuro e di questo pianeta, stiamo chiedendo a Papa Francesco di farsi guida nell’affrontare queste problematiche, scegliendo una dieta vegan per la Quaresima."
Cinque sono le ragioni per adottare una dieta vegana: per la fede, per gli animali, per l'ambiente, per contrastare la fame nel mondo, per la salute.
IL VIDEO
La proposta di scegliere una dieta vegana per tutta la Quaresima è dovuta alla particola importanza spirituale di questo "tempo forte" in cui il cristiano è chiamato in modo particolare a riflettere e meditare su questi aspetti.
Dal 2009 l'Associazione Cattolici Vegetariani propone a tutti i fedeli una Quaresima vegana  ( o per lo meno vegetariana) con le motivazioni ben evidenziate anche da questa campagna.

"E' stupefacente che una bambina di dodici anni mostri questa grande sensibilità" afferma Marilena Bogazzi, Presidente dell'Associazione Cattolici Vegetariani "come sempre Dio si serve dei piccoli per insegnarci ad essere grandi".

Ricordiamo che è possibile firmare la petizione cliccando QUI; in attesa della risposta del Sommo Pontefice tutti possono iniziare a riflettere sulla bontà di questa scelta.

Ultimo aggiornamento Sabato 09 Febbraio 2019 12:47
 
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Martedì 08 Gennaio 2019 19:39

Carissimi,

ricordo che il 31/12/2018 sono scadute tutte le tessere socio ACV indipendente dal mese di iscrizione nel 2018.
Per chi volesse rinnovare l'iscrizione le modalità sono le medesime e quivi descritte http://www.cattolicivegetariani.it/content/iscrizione.html
Cordialmente,
il C.D.A
 
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