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"Non c’è nulla fuori dell’uomo che, entrando in lui, possa contaminarlo; sono invece le cose che escono dall’uomo a contaminarlo" (Mc 7,15): la nostra scelta vegetariana non deve essere per desiderio di non "contaminazione" (da cadavere), ma come cambiamento, come cuore puro. Dal cuore infatti esce l'intenzione di uccidere una creatura di Dio per mangiarla. Cambiando il nostro cuore in Cristo e rendendolo in Lui puro riprendiamo l'immagine e somiglianza con Dio Amore, che - neccessariamente - aborrisce ogni violenza. E Dio disse: "Ecco, Io vi do ogni erba che produce seme e che è su tutta la terra e ogni albero in cui è il frutto, che produce seme:saranno il vostro cibo" (Gen 1,29)

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Mercoledì 12 Dicembre 2018 13:30

Video : ACV su Tele Padre Pio, Natale 2014



A questo collegamento è possibile vedere la puntata di "fuori tempo_già e non ancora" andata in onda il 20 dicembre 2014 su Tele Padre Pio TV in relazione alla campagna di Natale, augurandoci che questo sia un Natale di vera pace per OGNI creatura!

Ultimo aggiornamento Giovedì 13 Dicembre 2018 12:08
 
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Mercoledì 12 Dicembre 2018 13:06

Campagna di Natale


come ogni anno nel periodo di Avvento lasciamo la nostra testimonianza: appendiamo un volantino nella nostra Parrocchia che invita a riflettere sulla compassione universale. potete stamparli liberamente da qui divulghiamo nelle nostre parrocchie!!! stampate (anche un solo foglio, per la vostra parrocchia è una testimonianza migliore che non appenderne nessuno!) il volantino da qui http:// www.cattolicivegetariani.it/content/volantini-scaricabili/volantino-per-natale-2011.html SEMINIAMO L'AMORE!!!! Anche UN SOLO volantino può fare la differenza

Ultimo aggiornamento Giovedì 13 Dicembre 2018 12:06
 
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Lunedì 12 Novembre 2018 10:43

Campagna di Avvento: un Natale senza crudeltà

Riparte anche quest'anno la campagna di sensibilizzazione di Associazione Cattolici Vegetariani per "un Natale senza crudeltà" per aiutare a riflettere sulla crudeltà che ruota intorno al consumo di carne e al derivante trattamento degli animali.

Ci sono diverse iniziative nelle diocesi, a cui potete participare scrivendo a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. , è possibile scaricare gratuitamente da questo collegamento dei volantini da diffondere nelle vostre città.

 

Ultimo aggiornamento Giovedì 13 Dicembre 2018 12:07
 
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Domenica 09 Dicembre 2018 11:38

Natale Buono

Santo Avvento a tutti,

ecco pronti i volantini della Campagna per un "Natale Buono" da appendere alle Parrocchie nelle vostre diocesi (previo permesso del Parrocco)

Ultimo aggiornamento Giovedì 13 Dicembre 2018 12:08
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Domenica 30 Settembre 2018 16:44

San Girolamo

■ Il vegetarianesimo di San Girolamo

Tra i vari scritti dei padri della Chiesa che riguardano tali restrizioni

spicca sicuramente il pamphlet Adversus Jovinianum (Contro Gioviniano),

in cui San Girolamo afferma, con molta vitalità, l’importanza della scelta

vegetariana per un cristiano.30 È da sottolineare che già nel 393 san Girolamo

aveva compreso con chiarezza l’inutilità della sperimentazione e dell’utilizzo

degli animali nella medicina:

“Se infatti tutto ciò che vive (come sosteneva Gioviniano, n.d.a) e si

muove è stato creato per essere mangiato dall’uomo mi si risponda perché

allora gli elefanti? Perché i leoni? Perché gli orsi, i leopardi, i lupi? Perché

le vipere, gli scorpioni, le cimici, le zanzare e le pulci? Perché l’avvoltoio,

l’aquila, il corvo, lo sparviero? Perché la balena, il delfino, la foca, e

le piccole lumache sono state create?”.

Girolamo non obbliga nessuno ad astenersi dalla carne, ma ne consiglia

vivamente l’astinenza se si vuole essere perfetti.

(30) Si veda Renato Criscuolo in “Collaboratori del creato”, L.E.F. edizioni.

Scrive Criscuolo: «il santo si dedica a confutare una tesi che Gioviniano

non aveva espresso ma che allora come oggi è spesso utilizzata per giustificare

la legittimità della dieta carnivora: siccome tutti i popoli mangiano

carne, allora mangiare carne è naturale e giusto. Egli esamina tutte le usanze

alimentari dei popoli più diversi, e conclude che per un popolo risulterebbe

letteralmente disgustoso il cibo che un altro popolo considera una

leccornia: “a noi latini farebbe schifo infatti mangiare i vermi, come fanno

i frigi”. Presso altri popoli poi sono vietati alcuni alimenti rari quasi fossero

tabù, ma in realtà queste proibizioni derivano esclusivamente dalla rarità

dell’alimento, come il maiale presso gli arabi o il vitello in Oriente, che

sarà addirittura vietato da un decreto imperiale. Inoltre ricorda che presso

molti popoli (all’epoca ancora in Scozia), erano soliti mangiare carne umana

e si chiede se, anche questa, sia una cosa naturale.

Ognuno si conforma alla disponibilità e alle usanze del luogo dove nasce;

“il cristiano però” continua san Girolamo “non deve conformarsi alle

usanze del luogo dove è nato, ma deve conformarsi alle leggi del luogo dove

risorgerà”, ovvero del Regno di Dio e dovrà usare parametri non di

questo mondo ma del Regno dei Cieli.».

“Anche se l’umanità intera si trovasse d’accordo sulla scelta di mangiare

carne, l’uso della carne resterebbe controindicato per quell’essere

casto e celeste che è il cristiano”

 

Tratto da "il vegetarianesimo di ispirazione cristiana" di Marilena Bogazzi, pagg.70-71

 
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Il Santo del giorno

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san francesco d'assisi pastore e martire