Login



Archivio

Newsletter di A.C.V.

Qui puoi iscriverti alla nostra newsletter!
Newsletter A.C.V.


Ricevi HTML?

"Non c’è nulla fuori dell’uomo che, entrando in lui, possa contaminarlo; sono invece le cose che escono dall’uomo a contaminarlo" (Mc 7,15): la nostra scelta vegetariana non deve essere per desiderio di non "contaminazione" (da cadavere), ma come cambiamento, come cuore puro. Dal cuore infatti esce l'intenzione di uccidere una creatura di Dio per mangiarla. Cambiando il nostro cuore in Cristo e rendendolo in Lui puro riprendiamo l'immagine e somiglianza con Dio Amore, che - neccessariamente - aborrisce ogni violenza. E Dio disse: "Ecco, Io vi do ogni erba che produce seme e che è su tutta la terra e ogni albero in cui è il frutto, che produce seme:saranno il vostro cibo" (Gen 1,29)

StatutoSante Messe di A.C.V. CalendarioIl veganismo nella prospettiva escatologica della Bibbia

Sito dell'Associazione Cattolici Vegetariani
PDF Stampa E-mail
Giovedì 21 Marzo 2019 22:30

Man (video)

https://m.youtube.com/watch?v=WfGMYdalClU&feature=youtu.be

 
PDF Stampa E-mail
Lunedì 18 Marzo 2019 19:51

 

24-28 APRILE RITIRO NAZIONALE "CIBO E SESSO" MEDITAZIONE E PREGHIERA PROFONDA

Dal 24 al 28 Aprile 2019 si terrà presso DOMUS LETITIA ASSISI il ritiro di preghiera e meditazione guidato da Padre Antonio Gentili su cibo e sesso.(https://www.domuslaetitiaeassisi.it/index.php/it/incontri-spiritualita)

Mercoledì 24 (arrivo pomeriggio) – Domenica 28 (partenza dopo pranzo)


Corso di meditazione e preghiera profonda [Aperto a tutti] - Cibo (e Sesso). Natura Cultura Spiritualità (1). «More meditation, less medication».

M. Rev. P.Antonio Gentili B.

(1) Nell’occasione verrà presentato il volume di A. GENTILI E M. BOGAZZI, Cibo (e Sesso). Natura Cultura Spiritualità, Ed. EMP 2019 sull'alimentazione vegetariana cristiana.

per tutte le informazioni: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 
PDF Stampa E-mail
Sabato 16 Marzo 2019 19:03

In uscita il nuovo libro di Marilena Bogazzi e Padre Antonio Gentili sull'alimentazione vegetariana (ma non solo)

L'immagine può contenere: testo

 

E' in uscita (il 7 aprile)  il libro "Cibo (e sesso). Natura, cultura e spiritualità" scritto a quattro mani da Padre Antonio Gentili e Marilena Bogazzi ed edito da Ancora Edizioni.


Il libro è introdotto da un'invito alla lettura del Vescovo Emerito Eugenio Binini, guida spirituale dell'ACV.
Fin dal suo apparire sulla scena del  mondo, l’essere umano è segnato da due bisogni fondamentali cui deve la propria sopravvivenza: l’uno riguarda l’individuo, l’altro la specie.
Alimentazione e sessualità interagiscono fra loro secondo natura, cultura e spiritualità, e connotano una vita virtuosa o viziosa (gola e lussuria aprono la serie dei vizi capitali!).


Riservando un più ampio spazio al cibo, in questo libro se ne coglie la molteplicità di richiami, dall’opzione
vegetariana, illustrata nelle sue motivazioni e nelle diverse modalità proprie delle tradizioni religiose, alla
convivialità eucaristica, preludio del banchetto celeste.

 


AUTORI
Antonio Gentili (Carrara, 1937), religioso barnabita, licenziato in Teologia e laureato in Filosofia, ha operato per anni come animatore della Casa di ritiri spirituali di Eupilio (CO) e successivamente nel Convento di Campello sul Clitunno (PG). Ha coltivato studi di spiritualità, esplorando le grandi tradizioni meditative dell’Occidente e dell’Oriente. Guida corsi di meditazione e preghiera profonda e organizza settimane di digiuno e meditazione per la purificazione integrale. Autore di più di 800 scritti, tra libri ed articoli.

Marilena Bogazzi (Carrara, 1983) è laureata in Sociologia e in Scienze politiche e ha una laurea specialistica in Sociologia a indirizzo Progettazione sociale; insegna filosofia e scienze umane negli istituti superiori, in cui ha lavorato per molto tempo anche come educatrice per disabili.
È presidente nazionale dell’Associazione Cattolici Vegetariani, di cui è co-fondatrice e per la quale ha pubblicato Il vegetarianesimo di ispirazione cristiana (Edizioni Cosmopolis, 2016) per il quale è stata premiata con il "premio di Gran Croce per il merito letterario" ha collaborato a diversi altri volumi. Cura il sito www.cattolicivegetariani.i t; ha tenuto numerose relazioni e conferenze pubbliche oltre a interviste televisive, radiofoniche e sulla carta stampata sul tema del vegetarianesimo.

 


Gli autori rilasciano volentieri informazioni ed interviste agli interessati.
PAGINA FACEBOOK DEL LIBRO
copertina:

Ultimo aggiornamento Sabato 16 Marzo 2019 19:36
Leggi tutto...
 
PDF Stampa E-mail
Lunedì 18 Marzo 2019 19:19

Articolo di Avvenire (rispetto degli animali)


A questo link è possibile leggere l'articolo pubblicato su Avvenire in cui si legge, tra le dieci azioni responsabili, "Trattare con cura gli altri esseri viventi, si legge nella Laudato si'. Gli allevamenti intensivi, fabbriche di carne dove gli animali sono tenuti in condizioni innaturali, sottoposti a privazioni e sofferenze, sono tra le attività che più contribuiscono al degrado del pianeta. Secondo la Fao l'impatto di queste strutture è insostenibile: sono responsabili del 14,5% della produzione globale di gas serra (Ghg). Un terzo della produzione di cereali viene poi impiegata come foraggio, con un rapporto svantaggioso di «cibo consumato per produrre cibo». Elevato l'impatto sulle risorse idriche, per i consumi ma anche per l'inquinamento prodotto. Animali costretti a stare immobili per la loro intera esistenza e in situazioni di sovraffollamento si ammalano e vengono trattati con forti dosi di farmaci che finiscono nelle falde. Quanto allo sfruttamento degli animali per la sperimentazione, il ricorso a metodi (più facili ed economici) che comportano sofferenze impedisce che si sviluppino modelli di ricerca più attendibili. (Barbara Uglietti)

Ultimo aggiornamento Lunedì 18 Marzo 2019 19:20
 
PDF Stampa E-mail
Giovedì 14 Marzo 2019 20:06

FAO: produzione di carne grandissima fonte di inquinamento

Cosa causa più emissioni di gas serra: allevare mucche o guidare macchine? Difficile da credersi, ma secondo un nuovo rapporto pubblicato dalla FAO, il settore zootecnico produce più emissioni di gas serra – il 18 per cento misurato in biossido di carbonio (CO2) - che i trasporti. Non solo, ma esso è anche una delle cause principali di degrado del suolo e delle risorse idriche.

“Il bestiame è tra i maggiori responsabili di alcuni tra i problemi più gravi con cui l’ambiente deve oggi fare i conti. È necessario che s’intervenga con urgenza per porre rimedio a questa situazione", dice Henning Steinfeld, a capo del settore informazione e politiche del bestiame della FAO, ed uno degli autori del rapporto.

Con l’aumento del benessere, si registra ogni anno un notevole aumento del consumo mondiale di carne e di prodotti caseari. La produzione mondiale si prevede raddoppierà, passando dai 229 milioni di tonnellate del biennio 1999/2001 a circa 465 milioni di tonnellate per il 2050, mentre quella di latte aumenterà nello stesso periodo da 580 a 1043 milioni di tonnellate.

Un caro prezzo per l’ambiente

Il settore zootecnico mondiale cresce attualmente ad un ritmo più veloce di qualsiasi altro settore rurale. Dà da vivere a circa 1.3 miliardi di persone e rappresenta circa il 40 per cento della produzione agricola complessiva. Per molti contadini poveri dei paesi in via di sviluppo il bestiame rappresenta anche una fonte importante di energia rinnovabile ed una fonte essenziale di fertilizzante organico.

Ma proprio questa crescita così rapida ha comportato un caro prezzo per l’ambiente secondo il rapporto FAO “Livestock’s Long Shadow –Environmental Issues and Options. “I costi ambientali per unità di bestiame devono essere dimezzati se vogliamo evitare che la situazione peggiori ulteriormente” avverte il rapporto.

Includendo le emissioni da uso delle terre e da cambiamento nell’uso delle terre, il settore zootecnico incide per il nove per cento di CO2 derivante da attività imputabili all’uomo, ma produce una percentuale molto più alta di gas serra anche più dannosi. Infatti genera il 65 per cento dell’ossido nitroso da attività umana, che ha 296 volte il Potenziale di Riscaldamento Globale (GWP) del biossido di carbonio (CO2), la maggior parte generato dal letame.

Le piogge acide

Ed è responsabile del 37 per cento di tutto il metano da attività umane (che contribuisce al riscaldamento 23 volte di più del CO2), prodotto dal sistema digestivo dei ruminanti, e del 64 per cento dell’ammoniaca, che contribuisce in modo notevole alle piogge acide.

Si stima che il bestiame utilizzi attualmente il 30 per cento dell’intera superficie terrestre, si tratta per lo più di pascoli permanenti ma secondo il rapporto comprende anche un 33 per cento di terra arabile, usata per produrre foraggio. Poiché le foreste vengono abbattute per creare nuovi pascoli, è anche causa di deforestazione, specialmente in America Latina, dove per esempio circa il 70 per cento delle foreste amazzoniche abbattute, sono state convertite in terreno a pascolo.

Le terre e le acque

Contemporaneamente sottolinea il rapporto le mandrie sono all’origine del degrado del terreno su larga scala, circa il 20 per cento dei pascoli infatti sono degradati a causa dello sfruttamento eccessivo, del compattamento e dell’erosione del suolo. Questa cifra è anche più alta nelle terre aride, dove politiche inappropriate ed una gestione inadeguata del bestiame ha contribuito all’avanzamento della desertificazione.

Il settore zootecnico è tra quelli che arreca maggiori danni alle già scarse risorse idriche del pianeta, contribuendo tra l’altro all’inquinamento dell’acqua, al fenomeno dell’eutrofizzazione (l’abnorme proliferazione di biomassa vegetale dovuta all’eccessiva presenza di nutrienti quali nitrati e fosfati) e alla degenerazione dei reef corallini. I principali agenti inquinanti sono i rifiuti animali, gli antibiotici e gli ormoni, i composti chimici provenienti dalle concerie, i fertilizzanti ed i pesticidi. Lo sfruttamento eccessivo dei pascoli su larga scala interferisce con il ciclo dell’acqua, riducendo il rifornimento delle falde sia di profondità che di superficie. Inoltre notevoli quantità d’acqua sono prelevate per la produzione di foraggio.

Il bestiame è ritenuto la principale fonte terrestre di contaminazione da fosforo ed azoto del Mar Cinese Meridionale, contribuendo così anche alla perdita di biodiversità degli ecosistemi marini.

Il bestiame, sia destinato al consumo di carne che di latte, rappresenta ormai circa il 20 per cento di tutta la biomassa animale terrestre. Secondo il rapporto la presenza di allevamenti contribuisce in modo significativo alla perdita di biodiversità, si stima infatti che se 15 su 24 importanti ecosistemi sono in declino la causa è da addebitarsi al bestiame.

Soluzioni

Il rapporto, che è stato realizzato con il sostegno dell’Iniziativa multistituzionale Bestiame, Ambiente e Sviluppo (LEAD), propone espressamente di prendere in considerazione questi costi ambientali e suggerisce una serie di misure per porre rimedio alla situazione, tra cui:

Degrado del terreno: controllare l’accesso ed eliminare gli ostacoli alla mobilità nei pascoli comuni. Utilizzare metodi di conservazione del suolo e di silvo-pastoralismo, insieme all’esclusione controllata del bestiame dalle zone più fragili; meccanismi di pagamento per i servizi ambientali nell’utilizzazione di terre destinate al pascolo per aiutare a ridurre ed ad invertire il degrado delle terre.

Atmosfera e clima: incrementare l’efficienza della produzione animale e dell’agricoltura foraggiera. Migliorare l’alimentazione degli animali per ridurre la fermentazione enterica e le conseguenti emissioni di metano, ed avviare impianti di biogas per riciclare il letame.

Acqua: migliorare l’efficienza dei sistemi irrigui, introducendo tasse per scoraggiare la concentrazione su larga scala di allevamenti zootecnici in prossimità dei centri urbani.

Queste questioni saranno questa settimana al centro della discussione di una riunione della FAO a Bangkok che cercherà di definire le prospettive future della produzione zootecnica a livello mondiale.



Per maggiori informazioni:
Christopher Matthews
Ufficio stampa FAO
Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
(+39) 06 570 53762

fonte sito FAO

http://www.fao.org/newsroom/it/news/2006/1000448/index.html?fbclid=IwAR1KBX7Dzcm6zBc5nwbC7PQiZLI2h-_GNPVM8fAWTjIDaHb6rHk73N_o05k

 
«InizioPrec.12345678910Succ.Fine»

Pagina 5 di 373
divina_misericordia.jpg

Il Santo del giorno

Santo del giorno

san francesco d'assisi pastore e martire