"Non c’è nulla fuori dell’uomo che, entrando in lui, possa contaminarlo; sono invece le cose che escono dall’uomo a contaminarlo" (Mc 7,15): la nostra scelta vegetariana non deve essere per desiderio di non "contaminazione" (da cadavere), ma come cambiamento, come cuore puro. Dal cuore infatti esce l'intenzione di uccidere una creatura di Dio per mangiarla. Cambiando il nostro cuore in Cristo e rendendolo in Lui puro riprendiamo l'immagine e somiglianza con Dio Amore, che - neccessariamente - aborrisce ogni violenza. E Dio disse: "Ecco, Io vi do ogni erba che produce seme e che è su tutta la terra e ogni albero in cui è il frutto, che produce seme:saranno il vostro cibo" (Gen 1,29)

StatutoSante Messe di A.C.V. CalendarioIl veganismo nella prospettiva escatologica della Bibbia

Sito dell'Associazione Cattolici Vegetariani
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Mercoledì 26 Ottobre 2016 10:09

Da wikipedia, sintesi del "vegetarianesimo di ispirazione cristiana"

La voce "vegetarianesimo e religione" è stata aggiornata:

Marilena Bogazzi, Presidente e fondatrice dell'associazione cattolici vegetariani, in un suo recente testo riassume tutte le motivazioni del cattolicesimo vegetariano. La prima motivazione è di tipo etico ed è universale: ogni essere umano è chiamato a riflettere sulla vita e sul suo rispetto, non nuocere a nessuna forma di vita è presupposto per una vita etica. La seconda motivazione è di tipo spirituale ed abbraccia ogni credo religioso: chiunque intraprende un cammino spirituale apre le proprie orecchie e il proprio cuore alla voce dello Spirito che è una voce di amore che include ogni essere, udendo qulla voce si sente la necessità di rispettare la Vita in tutte le sue forme. Poi con la terza motivazione si entra nello specifico cristiano , l'autrice mostra tutti i passi biblici che attestano la necessità del rispetto di ogni creatura iniziando dal passo iniziale della Bibbia (genesi 1,29) con cui Dio ci creò vegetariani. Si prosegue con le motivazioni cattoliche: numerosi Santi -più o meno conosciuti- hanno sperimentato il carisma di amore verso ogni creatura, dandone testimonianza sia in gesti sia con le parole e infine anche il magistero sembra aprirsi verso una prospettiva di rispetto del creato.

https://it.wikipedia.org/wiki/Vegetarianismo_e_religione

 
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Sabato 15 Ottobre 2016 03:04

Santa Teresa D'avila, la meraviglia per le creature e l'astinenza dalle carni

Santa Teresa d’Avila (Avila, Spagna, 1515 - Alba de Tormes, 15 ottobre 1582) è considerata dalla Chiesa Cattolica pietra miliare della fede. Viene per questo eletta Dottore della Chiesa. Grandissima mistica, ha lasciato alla Chiesa un patrimonio enorme sulla spiritualità, tra cui spicca Il Castello Interiore in cui la Santa non nasconde la sua ammirazione verso le creature del Signore, arrivando a dire: "Per conto mio nutro anzi la convinzione che in ogni minima creatura plasmata da Dio, quand'anche si tratti solo di una formichina, si celano più meraviglie di quanto se ne possano immaginare" (Il Castello Interiore, quarte mansioni, cap. 2, par. 2).

Ultimo aggiornamento Sabato 15 Ottobre 2016 12:13
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Sabato 25 Giugno 2016 08:56

Presentazione a Carrara del testo "il vegetarianesimo di ispirazione cristiana" e incontro con l'autrice

 

 

Ultimo aggiornamento Martedì 21 Giugno 2016 21:43
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Mercoledì 29 Giugno 2016 08:32
Presentazione a Pozzuolo Umbro del testo "vegetarianesimo di ispirazione cristiana"

 

 

Ultimo aggiornamento Martedì 21 Giugno 2016 21:42
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Mercoledì 22 Giugno 2016 20:53

Guglielmo e i  certosini


La tradizione riferisce che dal momento in cui i Pauperes Christi si insediarono a N.d. de Casalibus nel 1084, nelle montagne della Chartreuse, essi rinunciarono all’uso della carne, anche se l’alternativa per i poveri di quel tempo, cioè il pesce (quando i fratelli laici o i servi riuscivano a prenderlo) solo ai malati, per i quali poteva essere anche comprato (cfr. Consuetudines Cartusiae di Guigo I, ca 1127:33, 5; 38,3:; 41,5). Verso il 1162 la restrizione che il pesce poteva essere comprato solo per i malati era già indebolita. Gli Statuta Jancelini 54,23 (del 1222) attestano che persino i lebbrosi, che potevano essere membri dell’Ordine, erano tenuti a non mangiare carne. Nel 1254 il capitolo generale confermò solennemente la proibizione. Quest’uso certosino, però, era soggetto a molte critiche da parte di coloro che in esso vedevano un pericolo per la salute  o lo ritenevano un diretto rimprovero per altri Ordini dagli usi meno severi quasi certamente per rispondere a una ricerca di Boson, l’anziano priore della Grande Charteuse, Guglielmo di Yporegia (d’Ivrea d’Elbura) compilò verso il 1310 un trattato che godette di una grande diffusione in seno all’Ordine certosino , il De origine et veritate de perfectae religionis, nel quale egli respingeva le accuse mosse all’Ordine di uccidere i propri malati.

Ultimo aggiornamento Martedì 21 Giugno 2016 21:48
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Il Santo del giorno

Santo del giorno

san francesco d'assisi pastore e martire