"Non c’è nulla fuori dell’uomo che, entrando in lui, possa contaminarlo; sono invece le cose che escono dall’uomo a contaminarlo" (Mc 7,15): la nostra scelta vegetariana non deve essere per desiderio di non "contaminazione" (da cadavere), ma come cambiamento, come cuore puro. Dal cuore infatti esce l'intenzione di uccidere una creatura di Dio per mangiarla. Cambiando il nostro cuore in Cristo e rendendolo in Lui puro riprendiamo l'immagine e somiglianza con Dio Amore, che - neccessariamente - aborrisce ogni violenza. E Dio disse: "Ecco, Io vi do ogni erba che produce seme e che è su tutta la terra e ogni albero in cui è il frutto, che produce seme:saranno il vostro cibo" (Gen 1,29)

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Sabato 30 Settembre 2017 20:01

Il vegetarianesimo di San Girolamo

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Tra i vari scritti dei padri della Chiesa che riguardano tali restrizioni spicca sicuramente il pamphlet Adversus Jovinianum (Contro Gioviniano), in cui San Girolamo afferma con molta vitalità l’importanza della scelta vegetariana per un cristiano[1] e Da sottolineare che già nel 393 dunque san Girolamo aveva compreso con chiarezza l’inutilità della sperimentazione e dell’utilizzo degli animali nella medicina :

«Se infatti tutto ciò che vive (come sosteneva Gioviniano, n.d.a) e si muove è stato creato per essere mangiato dall’uomo mi si risponda perché allora gli elefanti? Perché i leoni? Perché gli orsi, i leopardi, i lupi? Perché le vipere, gli scorpioni, le cimici, le zanzare e le pulci? Perché l’avvoltoio, l’aquila, il corvo, lo sparviero? Perché la balena, il delfino, la foca, e le piccole lumache sono state create?».

Girolamo non obbliga nessuno ad astenersi dalla carne, ma ne consiglia vivamente l’astinenza se si vuole essere perfetti.

Scrive Criscuolo: “il santo si dedica a confutare una tesi che Gioviniano non aveva espresso ma che allora come oggi è spesso utilizzata per giustificare la legittimità della dieta carnivora: siccome tutti i popoli mangiano carne, allora mangiare carne è naturale e giusto. Egli esamina tutte le usanze alimentari dei popoli più diversi, e conclude che per un popolo risulterebbe letteralmente disgustoso il cibo che un altro popolo considera una leccornia: «a noi latini farebbe schifo infatti mangiare i vermi, come fanno i frigi». Presso altri popoli poi sono vietati alcuni alimenti rari quasi fossero tabù, ma in realtà queste proibizioni derivano esclusivamente dalla rarità del’alimento, come il maiale presso gli arabi o il vitello in Oriente, che sarà addirittura vietato da un decreto imperiale. Inoltre ricorda che presso molti popoli (all’epoca ancora in Scozia), erano soliti mangiare carne umana e si chiede se anche questa sia una cosa naturale.

Ognuno si conforma alla disponibilità e alle usanze del luogo dove nasce; «il cristiano però» continua san Girolamo «non deve conformarsi alle usanze del luogo dove è nato, ma deve conformarsi alle leggi del luogo dove risorgerà», ovvero del Regno di Dio e dovrà usare parametri non di questo mondo ma del Regno dei Cieli.”

«anche se l’umanità intera si trovasse d’accordo sulla scelta di mangiare carne, l’uso della carne resterebbe controindicato per quell’essere casto e celeste che è il cristiano».

 

Testo tratto da "il vegetarianesimo di ispirazione cristiana"  pag. 70

 



[1] Si veda Renato Criscuolo in “collaboratori del creato”, l.e.f edizioni

 
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Sabato 30 Settembre 2017 09:15

San Girolamo

Un altro sforzo di chiarificazione sarà tentato da San Girolamo nel 393, nei confronti dell’ex monaco Gioviniano.  Delle sue quattro tesi, la prima e l’ultima riguardano la sessualità (esercitarla o rinunciare al suo uso non influisce sul merito nella ricompensa dei cristiani che si fonda unicamente sul battesimo, e restano identiche per tutti), la seconda riguardava la condizione dei battezzati (i quali non possono essere indotti dal diavolo a peccare), ma la terza aveva per oggetto diretto l’astinenza da alimenti, che Gioviniano rifiutava di considerare come superiore al loro consumo, fatto con rendimento di grazie: le due azioni, egli diceva, sono dello stesso valore.

Ultimo aggiornamento Sabato 30 Settembre 2017 20:04
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Mercoledì 27 Settembre 2017 11:14

Una veglia per gli animali davanti ai mattatoi di tutto il mondo

 


Associazione Cattolici Vegetariani aderisce al «Nuits Debout» un evento internazionale organizzato dalla sezione francese dell’associazione “269Life Libération Animale” che prevede una veglia contemporanea davanti a mattatoi in tutto il mondo per la notte del 26 settembre.

L’obiettivo è quello di attirare l'attenzione dell'opinione pubblica e dei media sullo sfruttamento animale e sul dominio umano verso gli animali rinchiusi negli allevamenti. Il presidio durerà un’intera notte davanti ai macelli e ha già avuto l’adesione di duemila attivisti in tutto il mondo in 70 città di diversi Paesi: Francia, Belgio, Svizzera, Lussemburgo, Italia, Spagna, Canada, Stati Uniti, Australia, Regno Unito, Cipro, Germania, Svezia ecc.

La notte davanti ai mattatoi è un tipo di protesta che dà vita a una nuova forma di attivismo che unisce chi combatte per i diritti degli animali e darà la possibilità a chi ha cuore il destino di ogni vivente di partecipare attivamente ad una azione diretta.

 

 

Ultimo aggiornamento Mercoledì 27 Settembre 2017 11:16
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Mercoledì 27 Settembre 2017 20:04

Progetto scuola, MATERIALE DIDATTICO collaborazione con LAV


 

Segnaliamo  che sul  sito LAV www.piccoleimpronte.lav.it è possibile accedere a multimediali ed altre risorse didattiche che sono messe gratuitamente a disposizione degli insegnanti e di tutti coloro che intendano usarle.

Ilaria Marucelli
Responsabile Area “A scuola con LAV”
Ultimo aggiornamento Mercoledì 27 Settembre 2017 20:08
 
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Lunedì 25 Settembre 2017 20:06

Via al Progetto Scuola di ACV


Con l'avvio del nuovo anno scolastico riparte il progetto scuola di Associazione Cattolici Vegetariani , per ora è  programmato in 12 scuole ma ci auspichiamo che il Progetto prenda campo anche in altri Istituti.

Il progetto sarà articolato in diverse formulazioni che prevedono:

1) incontri e dibattiti sui temi del rispetto dell'etica animale con personale esperto,

2) visite a luoghi di benessere animale, realtà dove gli alunni potranno "guardare negli occhi" gli animali , interagire con loro ed avere modo di provare empatia con loro,

3) letture di brani particolarmente significativi sulle tematiche del rispetto dell'animale e lavoro in classe in gruppi di discussione,

4) proiezione di documentari che trattano le tematiche inerenti al mondo animale e alla violazione dei loro diritti,

5) degustazione di prodotti vegan cucinati direttamente dai ragazzi negli istituti alberghieri,

6) formazione degli insegnanti.

Se anche tu sei un insegnante socio dell'Associazione e desideri attivare il progetto nella scuola dove insegni scrivi a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. così da condividere le esperienze passate e quelle in atto e progettare qualcosa per il tuo Istituto.

Sono diverse le materie che possono essere incorporate in questo progetto.

Il progetto scuola dell'ACV è un progetto partito nel 2011 che ha ricevuto il beneplacito del Comitato Pontificio della Cultura e una risposta benedicente da parte del Santo Padre .

L'Associazione ritiene che la formazione e l'educazione delle nuove generazioni possa essere un prezioso strumento per costruire la pace nel futuro, una pace che possa arrivare ad ogni essere vivente come ha ben profetizzato Isaia.

Ultimo aggiornamento Mercoledì 27 Settembre 2017 11:17
 
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Il Santo del giorno

Santo del giorno

san francesco d'assisi pastore e martire