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"Non c’è nulla fuori dell’uomo che, entrando in lui, possa contaminarlo; sono invece le cose che escono dall’uomo a contaminarlo" (Mc 7,15): la nostra scelta vegetariana non deve essere per desiderio di non "contaminazione" (da cadavere), ma come cambiamento, come cuore puro. Dal cuore infatti esce l'intenzione di uccidere una creatura di Dio per mangiarla. Cambiando il nostro cuore in Cristo e rendendolo in Lui puro riprendiamo l'immagine e somiglianza con Dio Amore, che - neccessariamente - aborrisce ogni violenza. E Dio disse: "Ecco, Io vi do ogni erba che produce seme e che è su tutta la terra e ogni albero in cui è il frutto, che produce seme:saranno il vostro cibo" (Gen 1,29)

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Sito dell'Associazione Cattolici Vegetariani
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Domenica 16 Agosto 2020 13:20

Esame di coscienza e natura, rispetto di ogni vita

L'esame di coscienza secondo il catechismo della Chiesa Cattolica al capitolo "amore del prossimo" reca questa domanda che il penitente deve porsi prima di entrare in confessione: "RISPETTO LA NATURA E LA VITA DI OGNI CREATURA?" [da "la gioia del perdono" edizioni san Paolo, cap. 2, pag. 6 .]

 
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Giovedì 18 Giugno 2020 12:56

Nota per "il vegetarianesimo di ispirazione cristiana"
Purtroppo come sapete con la chiusura della casa editrice il libro "il vegetarianesimo di ispirazione cristiana" non è più vendibile né in libreria né on line; nei mesi scorsi l'associazione Cattolici Vegetariani ha fatto il possibile per renderlo disponibile nelle varie biblioteche italiane (almeno uno per regione). L'associazione ha ancora a disposizione numerose copie (tutte quelle che erano rimaste in possesso dell'editore prima della chiusura) che verranno cedute fino ad esaurimento al solo prezzo di stampa. Per tutte le informazioni scrivete a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. oggetto: "vegetarianesimo di ispirazione cristiana". Stiamo valutando una nuova edizione in self-pubblishing

 
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Mercoledì 20 Maggio 2020 11:09

PAPA FRANCESCO

UDIENZA GENERALE

Biblioteca del Palazzo Apostolico
Mercoledì, 20 maggio 2020

[Multimedia]


 

Catechesi: Il mistero della Creazione

Cari fratelli e sorelle, buongiorno!

Proseguiamo la catechesi sulla preghiera, meditando sul mistero della Creazione. La vita, il semplice fatto che esistiamo, apre il cuore dell’uomo alla preghiera.

La prima pagina della Bibbia assomiglia ad un grande inno di ringraziamento. Il racconto della Creazione è ritmato da ritornelli, dove viene continuamente ribadita la bontà e la bellezza di ogni cosa che esiste. Dio, con la sua parola, chiama alla vita, ed ogni cosa accede all’esistenza. Con la parola, separa la luce dalle tenebre, alterna il giorno e la notte, avvicenda le stagioni, apre una tavolozza di colori con la varietà delle piante e degli animali. In questa foresta straripante che rapidamente sconfigge il caos, per ultimo appare l’uomo. E questa apparizione provoca un eccesso di esultanza che amplifica la soddisfazione e la gioia: «Dio vide quanto aveva fatto, ed ecco, era cosa molto buona» (Gen 1,31). Cosa buona, ma anche bella: si vede la bellezza di tutto il Creato!

La bellezza e il mistero della Creazione generano nel cuore dell’uomo il primo moto che suscita la preghiera (cfr Catechismo della Chiesa Cattolica, 2566). Così recita il Salmo ottavo, che abbiamo sentito all’inizio: «Quando vedo i tuoi cieli, opera delle tue dita, la luna e le stelle che tu hai fissato, che cosa è mai l’uomo perché di lui ti ricordi, il figlio dell’uomo, perché te ne curi?» (vv. 4-5). L’orante contempla il mistero dell’esistenza intorno a sé, vede il cielo stellato che lo sovrasta – e che l’astrofisica ci mostra oggi in tutta la sua immensità – e si domanda quale disegno d’amore dev’esserci dietro un’opera così poderosa!... E, in questa sconfinata vastità, che cosa è l’uomo? “Quasi un nulla”, dice un altro Salmo (cfr 89,48): un essere che nasce, un essere che muore, una creatura fragilissima. Eppure, in tutto l’universo, l’essere umano è l’unica creatura consapevole di tanta profusione di bellezza. Un essere piccolo che nasce, muore, oggi c’è e domani non c’è, è l’unico consapevole di questa bellezza. Noi siamo consapevoli di questa bellezza!

La preghiera dell’uomo è strettamente legata con il sentimento dello stupore. La grandezza dell’uomo è infinitesimale se rapportata alle dimensioni dell’universo. Le sue più grandi conquiste sembrano ben poca cosa… Però l’uomo non è nulla. Nella preghiera si afferma prepotente un sentimento di misericordia. Niente esiste per caso: il segreto dell’universo sta in uno sguardo benevolo che qualcuno incrocia nei nostri occhi. Il Salmo afferma che siamo fatti poco meno di un Dio, di gloria e di onore siamo coronati (cfr 8,6). La relazione con Dio è la grandezza dell’uomo: la sua intronizzazione. Per natura siamo quasi nulla, piccoli ma per vocazione, per chiamata siamo i figli del grande Re!

È un’esperienza che molti di noi hanno fatto. Se la vicenda della vita, con tutte le sue amarezze, rischia talvolta di soffocare in noi il dono della preghiera, basta la contemplazione di un cielo stellato, di un tramonto, di un fiore…, per riaccendere la scintilla del ringraziamento. Questa esperienza è forse alla base della prima pagina della Bibbia.

Quando viene redatto il grande racconto biblico della Creazione, il popolo d’Israele non sta attraversando dei giorni felici. Una potenza nemica aveva occupato la terra; molti erano stati deportati, e ora si trovavano schiavi in Mesopotamia. Non c’era più patria, né tempio, né vita sociale e religiosa, nulla.

Eppure, proprio partendo dal grande racconto della Creazione, qualcuno comincia a ritrovare motivi di ringraziamento, a lodare Dio per l’esistenza. La preghiera è la prima forza della speranza. Tu preghi e la speranza cresce, va avanti. Io direi che la preghiera apre la porta alla speranza. La speranza c’è, ma con la mia preghiera apro la porta. Perché gli uomini di preghiera custodiscono le verità basilari; sono quelli che ripetono, anzitutto a sé stessi e poi a tutti gli altri, che questa vita, nonostante tutte le sue fatiche e le sue prove, nonostante i suoi giorni difficili, è colma di una grazia per cui meravigliarsi. E in quanto tale va sempre difesa e protetta.

Gli uomini e le donne che pregano sanno che la speranza è più forte dello scoraggiamento. Credono che l’amore è più potente della morte, e che di certo un giorno trionferà, anche se in tempi e modi che noi non conosciamo. Gli uomini e le donne di preghiera portano riflessi sul volto bagliori di luce: perché, anche nei giorni più bui, il sole non smette di illuminarli. La preghiera ti illumina: ti illumina l’anima, ti illumina il cuore e ti illumina il viso. Anche nei tempi più bui, anche nei tempi di maggior dolore.

Tutti siamo portatori di gioia. Avete pensato questo? Che tu sei un portatore di gioia? O tu preferisci portare notizie brutte, cose che rattristano? Tutti siamo capaci di portare gioia. Questa vita è il dono che Dio ci ha fatto: ed è troppo breve per consumarla nella tristezza, nell’amarezza. Lodiamo Dio, contenti semplicemente di esistere. Guardiamo l’universo, guardiamo le bellezze e guardiamo anche le nostre croci e diciamo: “Ma, tu esisti, tu ci hai fatto così, per te”. È necessario sentire quella inquietudine del cuore che porta a ringraziare e a lodare Dio. Siamo i figli del grande Re, del Creatore, capaci di leggere la sua firma in tutto il creato; quel creato che oggi noi non custodiamo, ma in quel creato c’è la firma di Dio che lo ha fatto per amore. Il Signore ci faccia capire sempre più profondamente questo e ci porti a dire “grazie”: e quel “grazie” è una bella preghiera.

 

Papa Francesco, Udienza Generale del 20 maggio 2020 - YouTube
Ultimo aggiornamento Mercoledì 20 Maggio 2020 11:20
 
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Domenica 24 Maggio 2020 11:29

Papa Francesco da il via all'anno di riflessione sul creato

A Sua Immagine

Durante il Regina Coeli di oggi Solennità dell'Ascensione del Signore (guarda qui) il Papa ha dato il via all'anno dedicato alla riflessione sul creato.

"Io sono con voi, tutti i giorni fino alla fine del mondo", ci dice Gesù nel Vangelo odierno, la sua presenza si rivela attraverso l'opera dello Spirito Santo ci ricorda il Papa.

E lo Spirito Santo suggerisce oggi alla Chiesa una riflessione sull'intera creazione, e sulla tutela e custodia del creato: infatti Papa Francesco ha inaugurato l'anno di riflessione sull'enciclica Laudato sìì ( leggi il testo qui) nel giorno del quinto anniversario dalla pubblicazione.

L'Anno speciale di anniversario della laudato sìì dal 24 maggio di quest'anno al 24 maggio del prossimo anno, il Papa invita tutte le persone di buona volontà ad aderire.

Presto sarà pubblicata anche una preghiera sul sito.

Associazione Cattolici Vegetariani ringrazia Papa Francesco di questo anno di riflessione e comunica volentieri l'adesione al suo appello.



 

 
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Mercoledì 29 Aprile 2020 14:33

ACV thanks the Holy Father for the Catechesis he delivered on the occasion the Earth Day 50th Anniversary

(http://www.vatican.va/content/francesco/it/audiences/2020/documents/papa-francesco_20200422_udienza-generale.html). In this catechesis in fact the Pope has partially accepted our plea (http://www.cattolicivegetariani.it/content/attivita-ed-eventi/2168-appello-di-associazione-cattolici-vegetariani-e-richiesta-alla-madre-chiesa.html) by speaking about sins against nature, other creatures and our neighbor. As the Francis has explained, those sins essentially represent sins against God.

Furthermore the Pope has highlighted how the virus is now challenging humanity might be a consequence of human behavior against nature. For this reason he suggested to start a redemption, through the Holy Spirit, of the way we relate to other creatures and the whole creation.

ACV thanks the Pope for this prophetic Catechesis and it believes that thanks to it there will be important developments inside the Holy Church.

Actually ACV had originally asked to the Church a time for repetance and reflection on the sins against creatures and and the whole creation, in order to recover the right relationship with them mentioned in Genesis 1,26-30. For this reason we say the Holy Father has "partially" received our appeal.

Waiting the Pope to proclaim a penitential time on this issue, ACV speaks now all Catholics, all Christian, all believers, and all women and men of good will. ACV invites all humans to conversion, to reflection, to repetance.

We suggest this way:

FASTING FORMS

a)     to loose the chains of injustice  and untie the cords of the yoke (Is 58,6)

-          Abstinence from every kind of food that implies the exploitation of humans, animals, and earth

-          Abstinence from every kind of food that implies the killing of creatures (mammals, fish)

-          Eat only those food grown in respect with every kind of life form

- It of foremost importance to include every creature inside the "oppressed" cathegory - with a special attention towards all animals who are confined and chained, deprived of their freedom, dignity and uniqueness. And also to free each creature.

b to share your food with the hungry and to provide the poor wanderer with shelter— when you see the naked, to clothe them, and not to turn away from your own flesh and blood? (Is 58,7)

- While numerous people are facing new poverties, please share the food with the hungry; please provide for the spiritual and physical needs of our neighbor, please eat poor with and for the poor



- About clothing: tessil industry and clothing are another form of explitation of nature and animals (fur, leather goods and all other form of skinning animals - which imply incredible suffering and pollution). Cruelty-free clothing, vegetal or synthetic environmental-friendly cloths, thinking about the meaning of "put on the sackcloth"

PRAYERS:

While it is not possible to take part to the Holy Mass Celebration:

- we ask to priests to pray that human heart may come back to the image of God and that it may be again the steward of creation

-we ask to believers to offer their sufferings for the salvation of mankind and creation

- we ask to those who are sick to offer their sufference for the same intention, and to all those who are facing difficulties to unite their cross to that of Christ

- we propose the Rosary for Creation (for more informations about the Rosary for Creation have a look here http://www.cattolicivegetariani.it/content/preghiera/1695-video-qrosario-del-creato-con-adorazione-eucaristicaq.html)

-we ask to pray the daily Rosary for the wellbeing of the whole creation

- we suggest a bigger partecipation to the oration we are suggesting

- we suggest to meditate on Scriptures, on the Lives of Saints, and the respect for creation (please have a look to our website)

- we suggest to follow the Holy Spirit suggest in order to worship the Father in the Spirit and in truth

- we suggest to meditate on the issues regarding the creation

 
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Il Santo del giorno

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san francesco d'assisi pastore e martire