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preghiera e novena a San Francesco di Paola PDF Stampa E-mail
Scritto da Salvatore Mongiardo   
Martedì 22 Marzo 2011 17:06

Preghiera a San Francesco di Paola

Santo Vegetariano

 

         O glorioso San Francesco,

 

        

         Tu non sapevi leggere le cose scritte, ma ammiravi le meraviglie di Dio dalle pendici selvose della Sila ai tramonti infuocati sul Tirreno.

         Tu non sapevi scrivere con la mano, ma la stendevi a carezzare l’agnello Martinello, tuo fedele compagno. Quando degli affamati lo uccisero, lo divorarono e buttarono le sue ossa nella fornace, Tu lo chiamasti a nuova vita facendolo uscire vivo dalle fiamme.

         Tu prendesti da terra il serpente velenoso che si dimenava con la schiena spezzata, lo guaristi e mettesti al sicuro.

         Tu sanasti il cervo ferito dalla freccia di un cacciatore, e il cervo poi ti seguì dovunque andavi.

         Tu togliesti dal legaccio le trote che un uomo ti aveva dato, le rimettesti in acqua e tornarono a guizzare vive.

         Tu guaristi l’occhio ferito del bue, unico sostegno di una famiglia povera.

         Tu a Napoli buttasti in mare il vassoio di pesci fritti che il re Ferrante ti aveva mandato, e i pesci tornarono vivi nell’acqua.

         Tu non volevi che nessuno mangiasse alcuna creatura, e lo imponesti nella regola del tuo ordine che per umiltà volesti chiamare dei Minimi. Ti umiliasti così di fronte a San Francesco di Assisi, i cui frati si chiamavano Minori. Per sua intercessione tu eri nato, superando le difficoltà al tuo concepimento, dopo che i tuoi genitori erano andati pellegrini ad Assisi, e alla nascita t’imposero il suo nome.

         Tu non calzasti mai scarpe né sandali e andasti sempre a piedi nudi dalla Calabria fino alla Francia, come segno di rispetto e unione alla terra.

         Tu fosti sempre di aspetto sereno e gioioso, e consideravi fratelli minori gli animali, ai quali era dovuto ogni aiuto e rispetto.

         Noi t’imploriamo, aiuta l’umanità smarrita che naviga ogni giorno sul fiume di sangue che sgorga dai mattatoi e dalle navi che arpionano lenti cetacei, tonni saltellanti e pesci innocenti, simbolo di Cristo Salvatore.

         Noi ti preghiamo perché Tu ci guidi a fare della terra una sola grande armonia fra uomini e animali. Così nessuna goccia di sangue sarà più versata, e verrà il regno di Dio. E quando i mattatoi saranno visitati, come oggi noi visitiamo i campi di sterminio nazisti, porremo la tua immagine in ogni mattatoio per ricordare che ci hai insegnato l’amore disinteressato per tutti i viventi.

         Così deve essere. Così sia!

 

                                                                                     Salvatore Mongiardo

per Associazione Cattolici Vegetariani

 

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Preghiera adottata da ACV in preparazione alla Conferenza che si terrà nella festa di San Francesco di Paola  a Bologna (1-2-3 Aprile), da recitare durante la Novena

Ultimo aggiornamento Domenica 27 Marzo 2011 11:35
 
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