Archivio

Newsletter di A.C.V.

Qui puoi iscriverti alla nostra newsletter!
Newsletter A.C.V.


Ricevi HTML?

mod_vvisit_countermod_vvisit_countermod_vvisit_countermod_vvisit_countermod_vvisit_countermod_vvisit_counter
mod_vvisit_counterToday433
mod_vvisit_counterYesterday1001
mod_vvisit_counterThis week4500
mod_vvisit_counterLast week5145
mod_vvisit_counterThis month14014
mod_vvisit_counterLast month26592
mod_vvisit_counterAll days276081

We have: 10 guests online
Your IP: 38.107.179.206
 , 
Today: Mag 19, 2012

Attenzione per un disservizio del provider attualmente gli indirizzi email @cattolicivegetariani.it NON stanno funzionando. Vi chiediamo cortesemente in caso di necessità di voler scrivere all'indirizzo cattolici.vegetariani@gmail.com
San Francesco, il leprotto e il pesce PDF Stampa E-mail
Scritto da Massimo Muciaccia   
Venerdì 28 Ottobre 2011 13:59

San Francesco, il leprotto e il pesce

 

Considerando che tutte le cose hanno una origine comune, Francesco si sentiva ...ricolmo di pietà e chiamava le creature, per quanto piccole, col nome di fratello e sorella. Conosceva bene che tutte, come lui, provenivano da un unico principio. Una volta fu donato all'uomo di Dio un leprotto, che subito venne lasciato libero per terra, perché andasse dove volesse. Il padre buono lo chiamò: "Leprotto, vieni da me" e quello velocemente gli saltò in grembo. Il Santo, colmandolo di carezze, lo compassionava come una madre, mostrandogli il suo affetto e la sua pietà. Infine lo ammonì con dolcezza a non lasciarsi prendere un'altra volta e gli diede il permesso di andarsene liberamente. Ma benchè l'avesse più volte messo a terra, il leprotto ritornava sempre in grembo al padre, come se percepisse la pietà del suo cuore. Alla fine il padre lo fece portare in un luogo solitario e sicuro, ma anche allora il leprotto seguitava a voltarsi indietro verso il padre benigno. Un'altra volta, un pescatore gli offrì un uccello acquatico. Egli lo prese volentieri e tenendolo sulle mani aperte, lo invitò a volare. Poichè l'uccello non voleva andarsene, il Santo levando gli occhi al cielo, si immerse in una lunga preghiera. Dopo, ritornando in sé, come da un altro mondo, comandò più volte con dolcezza all'uccellino di andarsene a lode di Dio. E quello allora, ricevuto il permesso e la benedizione, volò via esprimendo con i movimenti del corpo la sua gioia" (da Actus beati Francisci in valle Reatina)

 
SEO by Artio