Statuto Associazione Cattolici Vegetariani PDF Stampa E-mail
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Sabato 23 Gennaio 2010 16:10

STATUTO ASSOCIAZIONE CATTOLICI VEGETARIANI

 

STATUTO DELL’ASSOCIAZIONE CATTOLICI VEGETARIANI

NATURA E FINE

 

 


Art. 1 - Costituzione

1. È costituita l’associazione privata di fedeli Associazione Cattolici Vegetariani che, all’interno della omonima corrente spirituale, opera nella Chiesa Cattolica  per il rinnovamento della vita cristiana e per la diffusione, in conformità ai principi della dottrina Cattolica, dello stile di vita vegetariano e del rispetto per ogni creatura.

2. L’associazione ha sede in Perugia, in via della Pozzolana 19, la sede potrà essere modificata con delibera del consiglio di amministrazione (senza necessità di variare il presente statuto)

 


Art. 2 - Finalità

1. L’associazione persegue le seguenti finalità:

a) In sintonia con Papa Giovanni Paolo II, che interpretò la crisi ecologica come un problema morale, gli associati rispondono al suo appello in occasione della Giornata Mondiale della Pace: [1], gli associati si impegnano a vivere con la grazia di Cristo, ispirati dalle Sacre Scritture e dalla dottrina della Chiesa Cattolica, nel rispetto e nell’amore verso tutto il creato. In una visione contemplativa della creazione divina gli associati desiderano fare della propria vita un ringraziamento perenne a Dio Padre attraverso la partecipazione alla vita della Chiesa, la preghiera di lode, l’azione rispettosa nella natura e l’azione volta a sensibilizzare ogni fratello e sorella che lo desideri. Gli associati si impegnano a vivere coerentemente la propria vita in relazione ed in obbedienza alla Chiesa Cattolica, sposa di Cristo, e si dissocia  dalle forme di ideologia contemporanea (es. New age); a questo proposito  ritengono che l’amore per la natura - seppure sia un valore universale - trovi la sua massima espressione nella Cristianità. In merito, vista la crescente sensibilità verso i problemi riguardanti la  natura e l’aumento dei vegetariani all’interno del mondo cristiano e  non esistendo in questo momento un associazione ufficialmente riconosciuta all’interno della Chiesa Cattolica, l’associazione intende radunare tutti i cattolici che praticano il vegetarianesimo, i quali potrebbero altrimenti confluire in diverse associazioni, anche extra cristiane.

b) Gli associati, pregando il passo del Padre  Nostro “venga il Tuo Regno” [2], si impegnano a vivere in questa attesa orante, in special modo meditando le parole tratte dall’undicesimo capitolo del libro del profeta Isaia applicano il principio universale della non violenza nei confronti di ogni creatura.

Consapevoli dell’enorme responsabilità dell’uomo nel progetto divino che deve “dominare” (Cfr Gen 1, 28) il creato affidatogli nel giorno della creazione da Dio stesso, gli associati si impegnano ad orientare le proprie azioni al benessere generale della creazione e nell’obbedienza a questo ordine divino. Consapevoli inoltre della preziosità dei beni naturali, si impegnano ad usare tutte  le risorse con massimo rispetto, ostacolando l’egoismo che porterebbe l’uomo ad abusare dei doni divini [3].

Gli associati desiderano vivere secondo il progetto originario di Dio, espresso in Genesi 1,29, pertanto gli associati desiderano una nutrizione vegetariana. Gli associati praticano dunque il vegetarianesimo come scelta d’amore verso la vita delle creature e come opera di “benevolenza” verso le stesse, come espresso dal catechismo della Chiesa Cattolica (334, 2416) [4] [5]. Gli associati prendono le distanze da qualsiasi altra motivazione a questa scelta nutritiva, pur apprezzando i numerosi vantaggi che il vegetarianesimo apporta a livello nutritivo, sociale e di impatto ecologico.

Gli associati si impegnano a pregare quotidianamente perché tutta la creazione venga liberata dalla sofferenza come diretta conseguenza della corruzione del peccato, in concordia con San Paolo che afferma (Cfr Rmi 8,19)

c) Gli associati si impegnano a testimoniare nella loro vita i principi sopra espressi per la  crescita della sensibilizzazione sulle tematiche, sentendo proprio l’invito di Giovanni Paolo II alla sensibilizzazione come primo strumento di educazione [6].

2. L’associazione, in coerenza con quanto sinora detto, desidera ardentemente ricevere approvazione ecclesiale per poter vivere nell’obbedienza, ed anela a diventare un piccolo tralcio nella grande vite del Signore. Gli associati dunque si comporteranno in modo da nulla togliere  alla dottrina della Chiesa, dando continua manifestazione - con pensieri, orientamenti e comportamenti - del vivo desiderio di camminare per la santificazione propria e della Chiesa; si impegnano di conseguenza a chiedere l’approvazione ecclesiale per i propri scopi sociali, al fine di partecipare nella maniera più completa e attiva, alla missione universale della Chiesa Cattolica. In conseguenza di quanto affermato tutti gli associati si ritengono disponibili a modificare qualsiasi punto del presente statuto qualora sia necessario per una più piena perfezione.

3. Nei suoi presupposti teologici  l’associazione riconosce comunque le debite differenze, come evidenziato sia dalle Sacre Scritture che dalla dottrina Cattolica, tra la natura umana e quella delle altre specie animali, così come il compito affidato all’uomo di dominare sulle altre creature.

Tuttavia l’associazione inquadra tale dominio in un’ottica di protezione e di salvaguardia nei confronti delle creature inferiori e non come una giustificazione alla tirannia, alla prepotenza o alla sopraffazione che l’uomo - spesso spinto dall’egoismo - esercita sulle altre specie, sulle risorse e sulla natura.

Come l’amore di Dio nei confronti degli uomini  non è impedito dalla inferiorità di questi nei Suoi confronti, così anche l’amore dell’uomo per le altre creature non può essere sminuito dall’inferiorità di queste: (Cfr Fil 2,6-7). Come Gesù non volle tenere solo per Sé l’amore del Padre e la Sua divinità, ma volle condividerla con tutta l’umanità, anche gli associati desiderano utilizzare  il privilegio dell’essere fatti a immagine e somiglianza di Dio per il benessere e il rispetto di tutto il creato.

4. Gli associati vivono la loro vita in continua invocazione dello Spirito Santo (Ruah) come guida nella propria vita spirituale, ammirando l’opera creatrice di Dio attraverso la persona dello Spirito Santo; in conseguenza di ciò e in accordo con le parole di Giovanni Paolo II rispettano ed amano lo Spirito di Dio  nella vita di ogni essere che è manifestazione stessa della potenza creatrice di Dio: sotto questo aspetto l’uomo, uscito dalle mani di Dio, appare solidale con tutti gli esseri viventi. Così il Salmo 104 non pone distinzione tra gli uomini e gli animali quando dice, rivolgendosi a Dio creatore: “Tutti da te aspettano che tu dia loro il cibo in tempo opportuno. Tu lo provvedi, essi lo raccolgono” (Sal 104, 27-28). Poi il Salmista aggiunge: “Se togli loro il soffio, muoiono e ritornano nella polvere. Mandi il tuo soffio, sono creati e rinnovati la faccia della terra” (Sal 104, 29-30). L’esistenza delle creature dipende dunque dall’azione del soffio-spirito di Dio, che non solo crea, ma anche conserva e rinnova continuamente la faccia della terra. [7]

5. L’associazione riconosce che nelle Sacre Scritture vi sono espliciti riferimenti alla possibilità che Dio dà all’uomo di nutrirsi di carni e di pesci, tuttavia interpreta tali disposizioni non come precetti morali ma come soddisfazioni di bisogni materiali, alla luce della cultura, di tempo, luogo e circostanza, così come, sempre nelle Scritture, il ripudio della propria sposa viene concesso da Mosè a causa della durezza di cuore del popolo, pur non essendo presente  nel pensiero originale di Dio (Cfr Gen 2,24 e Mt 19, 5-9).

6. Gli associati ritengono indispensabile la continua formazione spirituale; a questo si impegnano allo studio  di tutti i testi ecclesiali, in particolare delle numerose indicazioni dei Santi e Beati della Chiesa che apprezzano e promulgano i carismi di amore verso il creato.

In particolar modo si propongono di meditare le vite e gli scritti dei Santi: Sant’Antonio Abate, San Francesco d’Assisi, San Francesco da Paola, San Filippo Neri, San Giovanni Crisostomo,  santa Teresa d’Avila, e di tutti i testi di vite esemplari approvati dalla Chiesa[8]; inoltre propongono le meditazioni dei  Padri della Chiesa e dei Padri del deserto, dell’Ordine dei Frati Minimi. Una particolare attenzione sarà rivolta all’eredità spirituale di Papa Giovanni Paolo II.


Art. 3 - Attività

L’associazione svolge tutte le attività necessarie al raggiungimento delle finalità espresse nell’articolo 2; a questo scopo promuove - tra le altre - le seguenti attività:

a) promuove un cammino di fede cattolica tra gli aderenti, attraverso la preghiera comunitaria e la formazione umana, spirituale ed ecclesiale; b) promuove l’adozione di una dieta vegetariana e di un’etica di non-violenza e di benevolenza verso tutte le creature;c) favorisce la comunione tra le persone accomunate da questa scelta e da  questa sensibilità; d) attraverso il dialogo con tutti i vegetariani - cristiani e non - contribuisce alla diffusione della fede cattolica promuovendo percorsi di conversione indirizzati ai non credenti o agli appartenenti a diverse religioni o filosofie, utilizzando strumenti di evangelizzazione già consolidati e approvati dalla Chiesa Cattolica, come ad esempio il seminario di vita nuova, promosso dal Rinnovamento nello Spirito; e) favorisce la formazione di gruppi dislocati all’interno delle  diocesi  per le finalità finora espresse; f) promuove e organizza ritiri, convegni, seminari di formazione, uffici, progetti, eventi culturali, pellegrinaggi ed altri;  g) può organizzare, anche in collaborazione con altre realtà ecclesiali, missioni in Italia e all’estero; h) contribuisce alla sensibilizzazione e alla crescita del rispetto verso il creato e le creature; i) produce materiale informativo di ogni natura in relazione a tutti i  benefici che la scelta vegetariana apporta; l) partecipa alla missione evangelizzatrice della Chiesa cattolica, per una presenza nei campi della cultura, della carità e dell’impegno sociale; m) favorisce qualsivoglia altra attività utile al raggiungimento degli scopi sociali.

 


Titolo II

APPARTENENZA

Art. 4 - Adesione

1. Aderiscono all’associazione i singoli fedeli laici o religiosi, di religione cattolica, che hanno scelto di adottare una dieta e uno stile di vita vegetariano. Coloro i quali approvano tale stile di vita pur non riuscendo ancora a seguirlo completamente possono iscriversi all’ associazione in qualità di associati simpatizzanti (v. paragrafo successivo).

2. Il numero dei soci è illimitato. Chi intende essere ammesso come socio deve farne richiesta tramite apposita domanda al consiglio direttivo. Il socio si impegna ad aderire al presente statuto. Gli associati possono essere ulteriormente divisi in: a) fondatori: coloro i quali hanno partecipato direttamente alla fondazione dell’associazione e alla stesura del presente statuto. Gli associati fondatori sono membri di diritto del consiglio di amministrazione, b) onorari: coloro i quali, per particolari meriti, vengono nominati tali con delibera dell’assemblea degli associati, c) simpatizzanti: coloro i quali, pur non riuscendo ancora a seguire una dieta vegetariana, simpatizzano con lo stile di vita vegetariano e con i fini sociali dell’ associazione e  i vegetariani che, pur non partecipando pienamente alla vita della Chiesa Cattolica, aderiscono ai valori evangelici. Gli associati simpatizzanti possono partecipare all’assemblea degli associati ma non hanno diritto di voto. Possono altresì partecipare a tutti  attività dell’associazione ma non ricoprire la carica di presidente, né far parte del consiglio di amministrazione, d) ordinari: coloro che, non appartenendo a nessuna delle precedenti categorie, condividendone gli scopi, aderiscono ugualmente all’associazione secondo le norme del presente Statuto.

3. Alle stesse condizioni di cui al precedente paragrafo possono essere membri dell’associazione: i sacerdoti e i diaconi (Cfr CIC, can. 298,1); i religiosi e le religiose con il consenso dei loro superiori (Cfr CIC, can. 307,3).

4. L’adesione di tutti gli associati deve essere annualmente verificata da parte del consiglio di amministrazione

 


Art. 5

1. Gli aderenti possono abbandonare liberamente l’associazione.

2. In caso di comprovata irregolarità, gli aderenti possono essere dissociati dal consiglio di amministrazione

 

 

Titolo III

ORGANI

Art. 6 - Principi generali

1. Sono preposti organi di governo e di amministrazione secondo le finalità proprie dell’associazione.

2. Sono organi dell’associazione:

- l’assemblea degli associati

- il consiglio di amministrazione.

- il presidente e il vice presidente

3. La durata in carica degli organi elettivi sarà decretata dal regolamento interno.

 

 

Art. 7 - Assemblea degli associati

1. L’inizio delle riunioni delle assemblee è sempre sancito dalla preghiera, confidando che dove due o tre sono riuniti nel nome di Gesù, Egli sarà con loro (Cfr Mt 19,20); l’assemblea desidera dunque raggiungere l’unanimità nelle decisioni (essendo ispirata dall’unico Spirito), qualora ciò non sarà possibile si procederà dapprima a maggioranza assoluta e successivamente a maggioranza semplice.

2.  L’assemblea è formata da tutti gli associati; gli associati simpatizzanti partecipano all’assemblea, ma non hanno diritto al voto; le decisioni vengono prese in conseguenza a quanto affermato nel par. 1 dagli associati maggiorenni aventi diritto al voto; in caso di parità prevale il voto del presidente.

3. L’assemblea in sede ordinaria è regolarmente costituita in prima convocazione con la presenza di almeno la metà più uno dei soci; in seconda convocazione essa è validamente costituita qualunque sia il numero degli associati presenti.

L’assemblea in sede straordinaria è validamente costituita sia in prima che in seconda convocazione con gli stessi quorum previsti per le assemblee ordinarie.

4. L’assemblea delinea le attività associative in via preventiva, affidandone al presidente e/o al vice presidente la responsabilità per l’esecuzione materiale.

5. Le assemblee ordinarie e straordinarie sono convocate, con preavviso di almeno 30 giorni, mediante invito ai soci a mezzo e mail, raccomandata o fax; in casi di urgenza il termine di preavviso può essere ridotto a 3 giorni.

6. L’assemblea può inoltre essere convocata tanto in sede ordinaria che in sede straordinaria per decisione del presidente o per apposita richiesta formulata da almeno un terzo degli associati.

7. In caso di evidente contrasto tra le deliberazioni dell’assemblea degli associati e i fini sociali espressi nel presente statuto, il presidente può godere di diritto di veto su dette deliberazioni.

 

 

Art. 8 - Consiglio di amministrazione

1. L’associazione viene amministrata da un consiglio di amministrazione pluripersonale di natura non collegiale, i cui membri devono essere scelti tra gli associati fondatori e/o, in mancanza, tra i restanti associati con diritto di voto. I membri possono agire in via disgiunta tra loro per tutti gli atti di ordinaria amministrazione necessari per il raggiungimento dell’oggetto sociale con conseguente applicazione dell’art. 2257 C.C; per gli atti di straordinaria amministrazione occorrerà invece la firma congiunta di tutti i membri, con conseguente applicazione dell’art. 2258 C.C.

Tra gli atti di straordinaria amministrazione debbono intendersi anche tutte le operazioni qui di seguito elencate:

acquisto, vendita o permuta di beni immobili e mobili registrati; prestazione di garanzie reali e personali; contrazione di mutui; accettazione di tratte passive ed emissione di pagherò; apertura di conti correnti allo scoperto, ma non per i prelevamenti sugli stessi; rilascio di procure a non soci’; affitto di aziende e loro vendita od acquisto.

2. A formare il primo consiglio di amministrazione vengono nominati gli associati fondatori qualora essi accettino la detta carica e dichiarino che nei loro confronti non esistono cause di ineleggibilità previste dalle vigenti disposizioni di legge ai sensi dell’articolo 2382 e. e.

 

Art. 9 Il presidente

1. Il presidente è eletto dal consiglio di amministrazione,

2. Il presidente è il legale rappresentante dell’associazione. Fra i poteri del presidente rientrano inoltre: quello di aprire e chiudere conti presso istituti bancari e postali, firmarne i relativi assegni, dare e sottoscrivere disposizioni di qualunque tipo agli istituti bancari e postali presso i quali l’associazione detiene rapporti, ivi compresa la delega di firma ad altro associato o a terzi, sottoscrivere impegni o richieste, per conto dell’associazione, verso terzi e la pubblica amministrazione, enti locali e privati, rilasciare dichiarazioni o quietanze, concludere contratti e stare in giudizio per conto e a spese dell’associazione.

3. Il presidente può nominare un vicepresidente scelto tra gli associati fondatori che ne fa le veci in caso di impossibilità, malattia e quant’altro.

4. Il presidente ha il potere di convocare l’assemblea degli associati e il consiglio di amministrazione, nonché il potere di veto sulle decisioni dell’assemblea degli associati da lui ritenute in contrasto con il presente statuto. In tal caso il presidente dovrà però mostrare all’assemblea le motivazioni del veto.

 

 

Titolo IV

ALTRE DISPOSIZIONI

Art. 10 - Dotazione patrimoniale

1. L’associazione provvede alle attività statutarie con i mezzi finanziari messi volontariamente a disposizione dagli stessi Associati e/o da terzi.

2. Tutti gli associati sono invitati a contribuire in misura equivalente, relativamente alla tipologia associativa, alla dotazione patrimoniale dell’associazione, con eventuali quote associative che verranno stabilite di anno in anno dall’assemblea.

Eventuali quote associative saranno deliberate dal consiglio di amministrazione nel regolamento interno.

3. Costituiscono altresì dotazione patrimoniale i beni acquisiti con i proventi dell’associazione, eventuali donazioni e contributi provenienti da persone o enti privati e/o pubblici e/o ecclesiali, le entrate che derivano dal ricavo delle manifestazioni eventualmente svolte non a titolo gratuito, i frutti derivanti dall’impiego della dotazione.

4. Per gli associati che intendono praticare attività in nome dell’associazione o per conto di essa, o si impegnano a prestare la loro opera a fini organizzativi, educativi e promozionali nell’ambito delle attività organizzate, promosse o comunque approvate dall’associazione, potranno essere previsti compensi e rimborsi spese, assegnati dall’assemblea degli associati, e su cui saranno applicate le eventuali ritenute di legge

 

 

Art. 11 - Regolamento e altre norme applicabili

1. L’associazione si doterà di un regolamento interno, ove ritenuto necessario.

2. L’associazione potrà aderire ad associazioni, enti o federazioni a carattere nazionale, nonché a convenzioni con enti pubblici o privati, per offrire ai propri associati eventuali opportunità e facilitazioni.

3. Per quanto qui non previsto valgono le disposizioni dì legge in materia di associazioni non riconosciute.

 

 

Art. 12 Durata

1.La durata dell’associazione è illimitata.

2. In caso di scioglimento, il patrimonio associativo o le sopravvenienze attive di esso non potranno essere devolute ad alcuno degli associati ma dovranno essere destinate ad altra associazione o Ente o singole persone che perseguano finalità analoghe o similari.

 

 

 



[1] Papa Giovanni Paolo II per la giornata mondiale della pace, 1 gennaio 1990 “Pace con Dio creatore, pace in tutto il creato”

[2] Mt 6,10

[3] Papa Giovanni Paolo II, Sollecitudo Rei Socialis, 30/12/1983

[4] Esiste una solidarietà fra tutte le creature per il fatto che tutte hanno il medesimo Creatore e tutte sono ordinate alla sua gloria

[5] Gli animali sono creature di Dio. Egli li circonda della sua provvida cura. Con la loro semplice esistenza lo benedicono e gli rendono gloria. Anche gli uomini devono essere benevoli verso di loro. Ci si ricorderà con quale delicatezza i santi, come san Francesco d’Assisi o san Filippo Neri, trattassero gli animali.

[6] Papa Giovanni Paolo II per la giornata mondiale della pace, 1 gennaio 1990 “Pace con Dio creatore, pace in tutto il creato”

[7] Papa Giovanni Paolo II, Udienza Generale del 10/01/1990

[8] L’ordine è  puramente alfabetico e non vuole essere in nessun modo un indicazione di priorità


Ultimo aggiornamento Lunedì 25 Maggio 2015 13:04
 
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