Processione+dei+Misteri+di+Trapani%2C+il+pellegrinaggio+a+Pasqua
cattolicivegetarianiit
/processione-dei-misteri-di-trapani-il-pellegrinaggio-a-pasqua-240/amp/
Viaggi ed Itinerari

Processione dei Misteri di Trapani, il pellegrinaggio a Pasqua

A Trapani la Pasqua si prepara con largo anticipo. Il primo appuntamento è fissato per il 19 febbraio, quando alla Chiesa del Collegio si svolgono le “Scinnute”. È l’inizio ufficiale di un percorso che accompagnerà la città verso uno dei riti pasquali più antichi d’Italia.

In quella data, le confraternite si riuniscono, i Sacri Gruppi vengono preparati, si accordano gli ultimi dettagli di una tradizione che non conosce pause. Perché la Processione dei Misteri di Trapani non è un evento che si improvvisa.

Processione dei Misteri di Trapani viaggio – Cattolicivegetariani.it

È un’eredità che si tramanda da secoli, e ogni anno torna con la stessa solennità, la stessa partecipazione, lo stesso silenzio rotto solo dal passo cadenzato dei portatori.

Ventiquattr’ore di cammino ininterrotto per Trapani

Il momento più atteso arriva tra il venerdì e il sabato che precedono la domenica di Pasqua. Nel 2026 sarà tra il 3 e il 4 aprile. Per ventiquattr’ore consecutive, i Misteri percorrono le strade del centro storico di Trapani. Sono venti gruppi scultorei, capolavori di cartapesta e legno, che raccontano la Passione di Cristo.

Ogni gruppo pesa diverse centinaia di chili, e viene portato a spalla dai “massari”, uomini che si tramandano il compito di padre in figlio. Il loro passo è lento, regolare, cadenzato da antiche melodie. La processione parte dalla chiesa del Purgatorio, si snoda per le vie della città, e non si ferma mai. Di giorno, tra i balconi fioriti e la folla che si stringe per lasciar passare il simulacro. Di notte, con le luci che disegnano ombre antiche sulle facciate dei palazzi. Non c’è soluzione di continuità: mentre un gruppo sosta, un altro è già in cammino.

Il pellegrinaggio che coinvolge chi arriva in Sicilia

Non è una semplice manifestazione religiosa. È un pellegrinaggio che coinvolge l’intera città, e chi arriva da fuori si trova immerso in qualcosa di più grande. I turisti si mescolano ai trapanesi, si fermano ad osservare il passaggio dei gruppi, ascoltano il racconto di ogni scena. C’è chi segue la processione per un tratto, chi resta in piedi tutta la notte, chi si avvicina per lasciare una preghiera.

La tradizione impone che i Misteri non vengano mai abbandonati: il loro cammino è continuo, e la città veglia con loro. Per ventiquattr’ore, Trapani diventa un unico, silenzioso rosario. Chi partecipa una volta, difficilmente smette di tornare. Perché la Processione dei Misteri non si guarda. Si vive. E resta dentro, come il profumo dell’incenso che impiega giorni a dissolversi.