Il 21 marzo la Chiesa ricorda una donna che visse una delle storie d’amore più singolari della santità italiana. Benedetta Cambiagio Frassinello, nata a Langosco in provincia di Pavia nel 1791, scoprì presto la sua vocazione alla vita religiosa.
Ma la Provvidenza aveva per lei un percorso insolito. I suoi genitori la spinsero al matrimonio con Giovanni Battista Frassinello, e Benedetta obbedì. Il matrimonio durò poco: dopo qualche anno, insieme al marito, presero una decisione che all’epoca fece scalpore.
Ottennero l’uno dall’altra il consenso alla castità, per consacrarsi entrambi a Dio. Giovanni sarebbe diventato sacerdote, Benedetta avrebbe intrapreso la vita religiosa. Non una separazione, ma un modo diverso di amarsi, mettendo Dio al centro di tutto.
Libera da impegni familiari, Benedetta si dedicò con tutte le forze all’istruzione e all’educazione delle giovani più povere e abbandonate. A Genova aprì una scuola per ragazze, poi a Ronco Scrivia fondò l’Istituto delle Suore Benedettine della Provvidenza.
La sua intuizione fu chiara: per salvare le ragazze dalla strada e dalla miseria serviva istruzione, formazione professionale, un tetto sicuro. Non si limitò ad accoglierle, ma insegnò loro un mestiere, le preparò alla vita, le accompagnò con quella fermezza dolce che solo chi ha scelto di donarsi totalmente sa avere. Le sue suore si diffusero rapidamente in Liguria e Lombardia, portando avanti la sua missione anche dopo la sua morte, avvenuta a Ronco Scrivia nel 1858.
Benedetta non fece cose straordinarie, se guardiamo la sua vita dall’esterno. Aprì scuole, accolse ragazze, visse in povertà. La sua grandezza fu nell’intensità con cui visse l’ordinario. Sposò e poi scelse la castità, fu donna di casa e poi fondatrice, educò generazioni di giovani senza cercare visibilità.
Giovanni Paolo II, che la proclamò santa nel 2002, la indicò come modello per le famiglie e per le religiose, perché seppe unire la tenacia della madre alla libertà di chi ha messo Dio al primo posto. Oggi le sue Benedettine della Provvidenza continuano a portare avanti il suo carisma, in Italia e nel mondo, a testimonianza che una vita donata non finisce mai.