Non chiamatelo contorno: il segreto per trasformare il cavolfiore in una “bistecca” croccante e succosa

Dimentica il solito cavolfiore bollito: scopri il segreto per trasformarlo in una ‘bistecca’ croccante e succosa. L’alternativa alla carne economica che sta conquistando il web con un trucco da chef infallibile.

Il cavolfiore è sempre molto bistrattato, inutile negarlo. Eppure si tratta di un ortaggio assai prezioso, che è dotato di tante sostanze nutrienti al suo interno e che, per questo motivo, aiuta molto l’apparato immunitario. In molte ricette tipiche il cavolfiore occupa un posto importante. E non è vero che non è saporito, anzi. Basti pensare ad una bella pasta e cavolfiori cucinata come Dio comanda, seguendo tutti i dettami di una ripica ricetta rustica, svuota frigo ed economica. Una pietanza del genere poi è buona anche il giorno dopo.

Bistecca di cavolfiore arrosto croccante e dorata in padella con rosmarino e limone.
Non chiamatelo contorno: il segreto per trasformare il cavolfiore in una “bistecca” croccante e succosa – cattolicivegetariani.it

Però il cavolfiore può trovare persino più dignità se cucinato in un determinato modo. Puoi gustare il cavolfiore non solo bollito – da qui trae origine anche il suo odore non proprio gradevole – difatti è possibile cucinarlo in una maniera inedita. E che ti conquisterà. Perché quel che ne nascerà sarà una pietanza originale, mai provata prima, eppure convenientissima perché non solo economica ma per l’appunto sorprendentemente gustosa. Vedrai che sapore un bel cavolfiore croccante ed assolutamente non fritto.

Come cucinare il cavolfiore al forno senza renderlo molle: l’errore che fanno tutti

Sai come riuscirai ad ottenere un cavolfiore così? Semplicemente imparando a gestirne l’umidità, così cuocerà al meglio ed otterrai una consistenza soda e una crosticina dorata. Come prima cosa bisogna evitare di lavare l’ortaggio all’ultimo minuto. L’acqua è il nemico della reazione di Maillard (la caramellizzazione). Invece ci vorrà una marinatura fatta mescolando olio extravergine, paprika affumicata ed un pizzico di amido di mais. Quest’ultimo ingrediente creerà quella pellicola protettiva che sigilla i succhi all’interno, rendendo ogni morso un’esplosione di sapore.

Bistecca di cavolfiore sfrigolante in padella mentre viene girata con le pinze da cucina per una doratura perfetta.
Come cucinare il cavolfiore al forno senza renderlo molle: l’errore che fanno tutti – cattolicivegetariani.it

La marinatura perfetta per un sapore “umami” che ricorda la carne

Per ingannare il palato e dare profondità al piatto, dovete puntare sull’umami. Non serve la carne per ottenere quel gusto pieno e appagante; basta saper miscelare gli ingredienti giusti:

  • Salsa di soia (o Tamari): fondamentale per la sapidità e il colore brunito.
  • Paprika affumicata: per richiamare inebriante profumo della brace.
  • Aglio in polvere e Cipolla in polvere: per una base aromatica intensa.
  • Lievito alimentare in scaglie: il vero segreto dei vegani per un retrogusto “formaggioso”, intenso e sapido.
  • Olio EVO di qualità: il veicolo che trasporta tutti i sapori.

La tecnica del taglio: come ottenere “bistecche di cavolfiore” intere e compatte

Il primo ostacolo è la forma. Visto che il cavolfiore tende a sfaldarsi, nessuno pensa di cucinarlo in questo modo. Il trucco sta invece nel trattarlo come fosse un vero e proprio pezzo di carne intero, da non lavare prima del taglio per non far sorgere umidità. Bisogna invece:

  1. rimuovere le foglie esterne verdi, senza tagliare il torsolo centrale.
  2. mettere il cavolfiore sul tagliere con la base verso il basso.
  3. incidere dal centro dei tagli spessi in verticale di 2-3 cm usando un coltello grande ed affilato.
  4. Con un coltello da chef grande e ben affilato, praticate dei tagli verticali spessi circa 2-3 centimetri, partendo dal centro.

Le fette centrali saranno le vostre “bistecche” perfette; le cimette laterali che inevitabilmente cadranno possono essere usate per un’altra ricetta (magari un couscous di cavolfiore). La marinatura del cavolfiore (che andrà lavato ore ed ore prima di cucinarlo e poi asciugato al massimo con un panno pulito) richiede di usare anche l’amido di mais, che assorbe ogni traccia di umidità. E poi c’è la cottura

Cottura combo: padella + forno per un risultato da ristorante

Il solo forno non basta. Se vuoi dare un tocco BBQ al tuo cavolfiore e fare in modo che davvero venga scambiato a prima vista per una vera bistecca di carne, bisogna procedere con una cottura combinata con la padella. Ed è proprio con quest’ultima che occorre iniziare, per rosolare l’ortaggio in una padella di ghisa riscaldata fino a quando non fa il fumo, con un filo di olio.

Poi le bistecche vanno spennellate con la marinatura, messe a cuocere a fiamma medio-alta per 3-4 minuti in padella ed aspettare che diventino dorate. Quindi spennella l’altro lato e cuoci per altri 3-4 minuti. Subito dopo cuoci in forno su una teglia con tempi di cottura a 200°C per circa 15-20 minuti. Questo permetterà al cuore del cavolfiore di diventare tenero e succoso senza bruciare l’esterno. Ed avrai una pietanza vegetariana e vegana al 100% ma buona quanto la sua controparte di carne.

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