Dimentica il solito cavolfiore bollito: scopri il segreto per trasformarlo in una ‘bistecca’ croccante e succosa. L’alternativa alla carne economica che sta conquistando il web con un trucco da chef infallibile.
Il cavolfiore è sempre molto bistrattato, inutile negarlo. Eppure si tratta di un ortaggio assai prezioso, che è dotato di tante sostanze nutrienti al suo interno e che, per questo motivo, aiuta molto l’apparato immunitario. In molte ricette tipiche il cavolfiore occupa un posto importante. E non è vero che non è saporito, anzi. Basti pensare ad una bella pasta e cavolfiori cucinata come Dio comanda, seguendo tutti i dettami di una ripica ricetta rustica, svuota frigo ed economica. Una pietanza del genere poi è buona anche il giorno dopo.
Però il cavolfiore può trovare persino più dignità se cucinato in un determinato modo. Puoi gustare il cavolfiore non solo bollito – da qui trae origine anche il suo odore non proprio gradevole – difatti è possibile cucinarlo in una maniera inedita. E che ti conquisterà. Perché quel che ne nascerà sarà una pietanza originale, mai provata prima, eppure convenientissima perché non solo economica ma per l’appunto sorprendentemente gustosa. Vedrai che sapore un bel cavolfiore croccante ed assolutamente non fritto.
Sai come riuscirai ad ottenere un cavolfiore così? Semplicemente imparando a gestirne l’umidità, così cuocerà al meglio ed otterrai una consistenza soda e una crosticina dorata. Come prima cosa bisogna evitare di lavare l’ortaggio all’ultimo minuto. L’acqua è il nemico della reazione di Maillard (la caramellizzazione). Invece ci vorrà una marinatura fatta mescolando olio extravergine, paprika affumicata ed un pizzico di amido di mais. Quest’ultimo ingrediente creerà quella pellicola protettiva che sigilla i succhi all’interno, rendendo ogni morso un’esplosione di sapore.
La marinatura perfetta per un sapore “umami” che ricorda la carne
Per ingannare il palato e dare profondità al piatto, dovete puntare sull’umami. Non serve la carne per ottenere quel gusto pieno e appagante; basta saper miscelare gli ingredienti giusti:
Il primo ostacolo è la forma. Visto che il cavolfiore tende a sfaldarsi, nessuno pensa di cucinarlo in questo modo. Il trucco sta invece nel trattarlo come fosse un vero e proprio pezzo di carne intero, da non lavare prima del taglio per non far sorgere umidità. Bisogna invece:
Le fette centrali saranno le vostre “bistecche” perfette; le cimette laterali che inevitabilmente cadranno possono essere usate per un’altra ricetta (magari un couscous di cavolfiore). La marinatura del cavolfiore (che andrà lavato ore ed ore prima di cucinarlo e poi asciugato al massimo con un panno pulito) richiede di usare anche l’amido di mais, che assorbe ogni traccia di umidità. E poi c’è la cottura
Il solo forno non basta. Se vuoi dare un tocco BBQ al tuo cavolfiore e fare in modo che davvero venga scambiato a prima vista per una vera bistecca di carne, bisogna procedere con una cottura combinata con la padella. Ed è proprio con quest’ultima che occorre iniziare, per rosolare l’ortaggio in una padella di ghisa riscaldata fino a quando non fa il fumo, con un filo di olio.
Poi le bistecche vanno spennellate con la marinatura, messe a cuocere a fiamma medio-alta per 3-4 minuti in padella ed aspettare che diventino dorate. Quindi spennella l’altro lato e cuoci per altri 3-4 minuti. Subito dopo cuoci in forno su una teglia con tempi di cottura a 200°C per circa 15-20 minuti. Questo permetterà al cuore del cavolfiore di diventare tenero e succoso senza bruciare l’esterno. Ed avrai una pietanza vegetariana e vegana al 100% ma buona quanto la sua controparte di carne.